Come scrivere la propria tesi di laurea

Considerare la propria tesi come una parte integrante del proprio curriculum, e quindi come un documento da far leggere ad altri (oltre che al relatore e controrelatore). Questa pagina contiene qualche indicazione utile su come organizzare il lavoro e la scrittura della tesi. (Anche se nel seguito faccio riferimento alle candidate tesiste, lo stesso vale pari pari per i loro colleghi maschi.)

Criteri di valutazione di una tesi

In commissione di laurea (e prima ancora, da parte del relatore) si vuole capire quanto matura è una candidata, quanto sicura e decisa è nella scelta di strumenti e metodi dell'informatica, quanto competente è nel loro impiego. Il lavoro di tesi e la tesi stessa devono essere visti come la produzione di conoscenza: si esplora un problema e si fornisce delle risposte a delle domande. Più importanti sono le domande, e più originali e valide sono le risposte, e meglio è.

Si tende a seguire questi criteri per valutare una tesi di laurea e la candidata.

Principi di scrittura della tesi

Seguire questi principi di base durante la scrittura.

  1. Prima di tutto capire qual è il messaggio di fondo che la tesi deve comunicare. Se c'è una cosa che si vuole che il lettore della tesi ricordi, qual è?
  2. In secondo luogo decidere quali sono gli argomenti che si vogliono trattare nella tesi: quali sono i contenuti essenziali e quali invece sono secondari (che fungono da supporto per la comprensione di quelli fondamentali).
  3. Procedere top-down: stendere prima una scaletta, poi iniziare a riempire ogni sezione con un paragrafo di sommario (3-4 righe), e via via raffinarli. Via via verificare che la logica del discorso fili, che il messaggio desiderato venga trasmesso.
  4. Tener conto che dalla tesi deve trasparire tutto quanto serve per valutare la candidata alla luce dei criteri descritti sopra (maturità, ingegno, capacità, conoscenze, tenacia).

Organizzazione tipica di una tesi

Quanto segue sono indicazioni di massima di come dovrebbe essere organizzato il documento di tesi. La presenza di alcuni capitoli e il contenuto di tutti i capitolo varierà a seconda del tipo di tesi (teorica, sperimentale, implementativa, di rassegna) e a seconda del dominio cui si applica.

Introduzione
Essenziale e importantissima. È la parte, insieme alla conclusione, che la maggior parte dei lettori leggerà. L'introduzione deve dire:
  1. l'ambito in cui si colloca la tesi; la problematica affrontata, gli attori coinvolti, il contesto sociale, scientifico o tecnico;
  2. lo scopo della tesi; quali sono le domande a cui la tesi fornisce una risposta;
  3. perché il problema è importante; per chi il tipo di risposte fornite nella tesi sono utili e in che modo.
Rassegna del settore
È essenziale che si analizzi la letteratura e si sia in grado di inquadrare tutti i contributi esistenti su quell'argomento.
Inquadramento del problema e posizionamento del proprio lavoro
Dove si colloca il proprio punto di vista all'interno del quadro che emerge dalla rassegna. Si identificano punti forti e deboli, lacune negli approcci studiati da altri. E si definisce in dettaglio il proprio punto di vista.
Soluzione proposta
In cui si descrive, in modo top-down, la propria soluzione; giustificando le scelte fatte e mostrando come la soluzione sia, ovviamente, collegata al problema definito nei capitoli precedenti. Modelli del software, descrizione dell'impianto sperimentale adottato, definizioni e teoremi sono i tipici ingredienti di questi capitoli.
Esempi e risultati
In cui si illustrano esempi della soluzione adottata: videate, questionari, tabelle coi dati raccolti. Considerazioni sulla validità dei dati raccolti.
Interpretazione dei dati
In cui i dati grezzi vengono interpretati alla luce delle domande che descrivono il problema affrontato. Osservazioni sulla validità statistica e inferenze statistiche che si possono trarre.
Conclusione
Include un riassunto del problema affrontato, delle domande a cui si intendeva dare risposta, delle risposte ottenute e una descrizione delle loro conseguenze. La conclusione deve anche contenere una discussione dei limiti del lavoro: cosa non si è avuto tempo o modo di esplorare, o errori in cui si è incorsi nello svolgimento.