Come scrivere la propria tesi di laurea
Considerare la propria tesi come una parte integrante del
proprio curriculum, e quindi come un documento da far leggere ad
altri (oltre che al relatore e controrelatore). Questa pagina
contiene qualche indicazione utile su come organizzare il lavoro e
la scrittura della tesi. (Anche se nel seguito faccio riferimento
alle candidate tesiste, lo stesso vale pari pari per i
loro colleghi maschi.)
In commissione di laurea (e prima ancora, da parte del
relatore) si vuole capire quanto matura è una candidata, quanto
sicura e decisa è nella scelta di strumenti e metodi
dell'informatica, quanto competente è nel loro impiego. Il lavoro
di tesi e la tesi stessa devono essere visti come la produzione di
conoscenza: si esplora un problema e si fornisce delle risposte a
delle domande. Più importanti sono le domande, e più originali e
valide sono le risposte, e meglio è.
Si tende a
seguire questi criteri per valutare una tesi di laurea e la candidata.
- Qual è il valore aggiunto fornito dalla candidata; in
termini di contribuzioni originali e valide nella definizione
del problema, nella soluzione proposta, nella valutazione della
soluzione, nell'analisi di rassegna, nell'individuazione di una
tassonomia, nell'identificazione delle conseguenze delle
soluzioni scoperte/adottate.
- La chiarezza della tesi: quanto bene fila la logica del
discorso, quanto completo è il documento rispetto al lavoro
svolto, quanto chiaramente sono esposti gli elementi essenziali
del problema, della soluzione, della valutazione. Normalmente
una tesi ben fatta è concisa: ogni sua parte è necessaria ed è
ridotta al massimo senza pregiudicarne la comprensione.
- Validità delle asserzioni presenti nella tesi. Ovviamente
evitare errori come definizioni scorrette, conclusioni troppo
generali, dimostrazioni errate, asserzioni vaghe, citazioni
altrui prive di
riferimenti bibliografici.
- Ampiezza, adeguatezza e correttezza dei riferimenti
bibliografici e della parte di rassegna.
- Qualità di scrittura: sia a livello di contenuto (ad esempio
non è gradito un tono giornalistico, trattandosi di un documento
tecnico-scientifico), sia a livello tipografico (ortografia,
impaginazione, riferimenti bibliografici).
- Quantità di lavoro svolto (ad es. ore dedicate a svolgere
sessioni di test sperimentali con utenti) e tipo di lavoro
(es. analisi statistica dei dati, programmazione).
- Qualità del lavoro svolto e nella scrittura: livello di
attenzione, di
pignoleria; tenacia nell'affrontare un problema, nel risolvere
le difficoltà di percorso.
- Maturità tecnico-scientifica della candidata, che ad esempio
si esprime nelle scelte operate, nelle loro giustificazioni, nei
ragionamenti svolti, nel saper distinguere cosa è importante e
cosa è un dettaglio.
- Conoscenze acquisite svolgendo la tesi: negli strumenti
usati, nella problematica affrontata, nel metodo scientifico
seguito, nel dominio entro il quale si colloca la soluzione
realizzata, nei metodi per la valutazione della qualità del
lavoro svolto.
Seguire questi principi di base durante la scrittura.
- Prima di tutto capire qual è il messaggio di fondo che la
tesi deve comunicare. Se c'è una cosa che si vuole che il
lettore della tesi ricordi, qual è?
- In secondo luogo decidere quali sono gli argomenti che si
vogliono trattare nella tesi: quali sono i contenuti essenziali
e quali invece sono secondari (che fungono da supporto per la
comprensione di quelli fondamentali).
- Procedere top-down: stendere prima una scaletta, poi
iniziare a riempire ogni sezione con un paragrafo di sommario
(3-4 righe), e via via raffinarli. Via via verificare che la
logica del discorso fili, che il messaggio desiderato venga
trasmesso.
- Tener conto che dalla tesi deve trasparire tutto quanto
serve per valutare la candidata alla luce dei criteri descritti
sopra (maturità, ingegno, capacità, conoscenze, tenacia).
Quanto segue sono indicazioni di massima di come dovrebbe
essere organizzato il documento di tesi. La presenza di alcuni
capitoli e il contenuto di tutti i capitolo varierà a seconda del
tipo di tesi (teorica, sperimentale, implementativa, di
rassegna) e a seconda del dominio cui si applica.
- Introduzione
- Essenziale e importantissima. È la
parte, insieme alla conclusione, che la maggior parte dei
lettori leggerà. L'introduzione deve dire:
- l'ambito in cui si colloca la tesi; la problematica
affrontata, gli attori coinvolti, il contesto sociale,
scientifico o tecnico;
- lo scopo della tesi; quali sono le domande a cui la
tesi fornisce una risposta;
- perché il problema è importante; per chi il tipo di risposte
fornite nella tesi sono utili e in che modo.
- Rassegna del settore
- È essenziale che si analizzi la letteratura e si sia in
grado di inquadrare tutti i contributi esistenti su
quell'argomento.
- Inquadramento del problema e posizionamento del proprio lavoro
- Dove si colloca il proprio punto di vista all'interno del
quadro che emerge dalla rassegna. Si identificano punti forti e
deboli, lacune negli approcci studiati da altri. E si definisce
in dettaglio il proprio punto di vista.
- Soluzione proposta
- In cui si descrive, in modo top-down, la propria soluzione;
giustificando le scelte fatte e mostrando come la soluzione sia,
ovviamente, collegata al problema definito nei capitoli
precedenti. Modelli del software, descrizione dell'impianto
sperimentale adottato, definizioni e teoremi sono i tipici
ingredienti di questi capitoli.
- Esempi e risultati
- In cui si illustrano esempi della soluzione adottata:
videate, questionari, tabelle coi dati raccolti. Considerazioni
sulla validità dei dati raccolti.
- Interpretazione dei dati
- In cui i dati grezzi vengono interpretati alla luce delle
domande che descrivono il problema affrontato. Osservazioni
sulla validità statistica e inferenze statistiche che si possono
trarre.
- Conclusione
- Include un riassunto del problema affrontato, delle domande
a cui si intendeva dare risposta, delle risposte ottenute e
una descrizione delle loro conseguenze. La conclusione
deve anche contenere una discussione dei limiti del lavoro: cosa
non si è avuto tempo o modo di esplorare, o errori in cui si è
incorsi nello svolgimento.