Analisi di Accessibilità:
sistema bibliotecario dell'Università di Trieste

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Indice

1. Introduzione
2. Sommario
3. Il Sito e l'accessibilità
L'importanza dell'Accessibilità in questo sito
Pagine analizzate
4. Strumenti utilizzati
5. Metodo di Analisi
6. Visione Globale del Sito
Uso di colori tematici nella home page
link ad aree esterne al sito
Uso degli stili
Set di caratteri dei documenti
Riferimenti a Grammatiche pubblicate
Descrizione del contenuto delle pagine
Uso di frame
7. Analisi dettagliata
Checkpoint

Introduzione

Il presente documento ha lo scopo di fornire una dettagliata analisi di accessibilità di un Sito web.

Questo verrà fatto analizzando in maniera sistematica le linee guida WCAG 1.0 al livello AA ed evidenziando le varie violazioni, ma anche i buoni esempi d'uso delle stesse. La numerazione utilizzata nell'elenco di dettaglio è la stessa utilizzata dalla linea guida; i punti non attinenti agli esempi descritti sono stati semplicemente omessi.

Ricordiamo che l'analisi di accessibilità è molto di più di un'analisi di conformità. La conformità è infatti una proprietà prettamente interna del sito: è un'analisi sistematica di tutte le pagine del sito per verificare tutte le violazioni alle linee guida presenti in ogni pagina. Quello che qui si andrà a fare invece riguarda sì la verifica delle linee guida su un determinato insieme di pagine, ma anche le modalità di interazione con il sito in determinate situazioni o da persone disabili:

Per riuscire a verificare l'accessibilità di un sito Internet, tenendo conto di tutte queste situazioni e dei problemi specifici di ognuna di esse, non è sufficiente la sola analisi delle linee guida. Per fare ciò quindi sono stati utilizzati vari strumenti (descritti nella sezione Strumenti utilizzati ), ritenuti rappresentativi delle categorie in cui si inseriscono.

Prima di fornire un elenco dettagliato, verrà analizzato il sito in maniera globale, in modo da inquadrare i vari macroproblemi emersi ed in modo da avere già una buona idea dello stato del sito nel momento in cui si andranno ad indicare sistematicamente le varie violazioni alle linee guida.

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Sommario

La nota negativa dell'intero sito riguarda il fatto che non si è riusciti ad identificare alcuna pagina come modello o buon esempio. Infatti in pressoché tutte le pagine sono stati riscontrati degli errori, alcune volte anche piuttosto gravi, che ne hanno pregiudicato l'accessibilità. In riferimento a questo, essendo l'analisi di accessibilità una proprietà esterna, che riguarda i sito ed il suo utilizzo da parte di utenti in determinate situazioni (che possono essere di disagio temporaneo o permanente ed è qui che si vede quanto il sito sia flessibile e adattivo alle varie situazioni), è stata scelta la tecnica seguente per classificare la gravità di ciascuna violazione. La corretta interazione e visualizzazione della pagina è stata testata con browser alternativi (Home Page Reader e Lynx): la qualità della pagina stessa resa con essi è stato il fattore discriminante della gravità di ogni violazione. Questo ha fatto sì che violazioni corrispondenti alla stessa linea guida, ma di tipo diverso, potessero comportare una gravità di un certo livello in una pagina, ma di un livello diverso in un'altra.

Lo stato di accessibilità del sito al livello AA delle linee guida WCAG è negativo. Non solo, anche un controllo a livello A non sarebbe risultato positivo. Sono infatti presenti molte violazioni a linee guida fondamentali, inoltre la navigazione con strumenti quali Lynx ed IBM Home Page Reader risulta molto difficoltosa o addirittura impossibile in alcuni contesti. Il sito quindi necessita di una forte rivisitazione da parte dei progettisti e dei programmatori al fine di renderlo non solo accessibile, ma anche maggiormente navigabile per qualsiasi tipologia di utente.

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Il Sito e l'accessibilità

Il sito che si è deciso di analizzare appartiene ad una struttura pubblica, l'Università di Trieste, ed ha lo scopo di fornire informazioni sul Servizio Bibliotecario di Ateneo.

Le informazioni reperibili, legate alle varie aree tematiche in cui è diviso il sito, sono le seguenti:

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L'importanza dell'accessibilità in questo Sito

Oramai si è capito quanto sia importante l'accessibilità nei siti web, sia per permettere ad utenti disabili di usufruire dei contenuti, sia per altri molteplici motivi che qui brevemente elenchiamo. Ricordiamo infatti che anche noi siamo tutti temporaneamente abili, ad esempio nelle seguenti situazioni:

Motivi principali per cui, oltre a quelli già citati, è importante in questo sito garantire l'accessibilità, sono i seguenti:

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Pagine analizzate

Le pagine analizzate sono le seguenti:
http://www.biblio.units.it/index.html (anche denominata home nel seguito)
http://www.biblio.units.it/biblioteche/settori.htm
http://www.biblio.units.it/biblioteche/settore.asp
http://www.biblio.units.it/biblioteche/biblioteca.asp
http://www.biblio.units.it/cataloghi/cataloghi.htm
http://www.biblio.units.it/banchedati/logon.asp
http://www.biblio.units.it/riviste/ejournal.htm
http://www.biblio.units.it/riviste/catalogo.asp
http://www.biblio.units.it/riviste/portali.htm
http://www.biblio.units.it/riviste/help.htm
http://www.biblio.units.it/servizi/servizi.htm
http://www.biblio.units.it/servizi/prestiti.htm
http://www.biblio.units.it/servizi/ricerche.htm
http://www.biblio.units.it/servizi/tesi.htm
http://www.biblio.units.it/sba/index.htm

Tali pagine sono state prese in considerazione perché rappresentavano la parte di più interesse del sito oltre che per la loro varietà di contenuti e strutturazione.

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Strumenti Utilizzati

L'analisi di accessibilità del sito è stata svolta secondo le linee guida WCAG, molte volte infatti le linee guida sono state testate manualmente, andando ad osservare il codice delle pagine stesse alla ricerca di violazione / conformità ai checkpoint. Questo è stato fatto per i punti più critici e per cui gli strumenti automatici non fornivano alcuna (o non sufficiente) informazione. Nei casi più semplici (spesso quelli più meccanici da testare) l'uso di strumenti di test automatico ha fornito un grosso aiuto.

Strumenti utilizzati per testare la conformità alle linee guida:

Applicazioni utilizzate:

Nell'analisi dettagliata in alcuni punti saranno riportate delle note riferite alle applicazioni utilizzate e alla lettura delle pagine con esse, quando questo sia necessario. Quando infatti la lettura di una pagina con lynx non avvenisse in maniera corretta sono stati riportati degli screenshots per mostrare gli errori. In maniera analoga quando una determinata pagina, visualizzata con Home Page Reader, comportasse alcuni problemi, viene fornita una descrizione del tipo di problema incontrato.

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Metodo di Analisi

Il metodo seguito per fornire un'approfondita analisi delle violazioni / conformità alle linee guida del sito, si basa sia sull'uso di strumenti automatici, sia sulla verifica manuale di conformità alle varie linee guida di ogni pagina. Più in dettaglio, per l'analisi di ogni pagina sono stati percorsi i seguenti passi:

  1. controllo della pagina sottoposta allo strumento automatico di verifica (Bobby)
  2. controllo di ogni risultato fornito dallo strumento in maniera manuale, andando direttamente ad osservare il codice del documento, riportando poi i risultati dello strumento se ritenuti corretti, comunque arricchiti con osservazioni e approfondimenti. Com'è noto infatti gli strumenti non sono in grado di rilevare tutte le violazioni alle linee guida, infatti alcune di esse sono soggettive e si prestano ad una interpretazione personale: in tutti questi casi, solo la ricerca manuale all'interno del codice ha portato alla scoperta di ulteriori errori o conformità.
  3. Integrazione del materiale con i dati acquisiti dalla visione delle pagine attraverso browser alternativi (quali IBM Home Page Reader e Lynx) per confermare o integrare i punti fino a quel momento definiti.

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Visione Globale del Sito

Il sito è strutturato secondo le 6 aree elencate precedentemente. È possibile evidenziare vari aspetti riguardanti la navigazione, la presentazione e lo stile delle pagine che di volta in volta possono essere sia positivi che negativi e che riguardano in maniera molto stretta l'analisi di accessibilità. Di seguito vengono elencate le osservazioni riguardanti il sito nella sua interezza, senza far riferimento a pagine specifiche.

Uso di colori tematici nella Home Page

Risulta apprezzabile il tentativo di associare alle varie sezioni del sito un colore proprio, tale da distinguerle l'una dall'altra. Una scelta di questo tipo porta il vantaggio immediato di fornire all'utente un meccanismo semplice di orientamento all'interno delle varie aree. Benché questo aspetto non concerna la nostra analisi di accessibilità (se non la linea guida 14.3, riguardante l'accessibilità AAA), si possono riscontrare alcuni problemi legati al colore ed al contrasto del testo rispetto allo sfondo della pagina. Infatti alcune volte la scelta del colore da associare alle sezioni non è stata effettuata privilegiando la leggibilità degli elementi, specialmente testuali. Un esempio di questo è il seguente:

Elementi della Home Page che evidenziano un insufficiente contrasto blu - azzurro

Il contrasto fra l'azzurro di sfondo e il blu relativo ai link non è sufficiente a garantire una buona leggibilità.

Alto caso da notare riguarda l'accostamento fastidioso di determinati colori (di sfondo e del testo) che preclude sicuramente la facilità di lettura, ma anche crea disagio all'osservatore:

Elementi della Home Page che evidenziano un insufficiente contrasto verde - rosso

Ultimo caso riportato, in cui si evidenzia un problema di accostamento di colori simile al precedente:

Elementi della Home Page che evidenziano un insufficiente contrasto rosso - azzurro

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link ad aree esterne al sito

Numerosi sono i link che puntano ad aree esterne al sito. Una scelta sicuramente ragionata è stata quella di far visualizzare i link interni nella finestra corrente, mentre i link esterni in una nuova finestra. Se lodevole è lo scopo, altrettanto non lo è il metodo di realizzazione: l'utente infatti non viene in alcun modo avvertito del cambiamento di finestra, anzi inizialmente non lo nota affatto in quanto la nuova finestra viene visualizzata con le stesse dimensioni della precedente.

Soluzione : dopo aver fatto click (se si sta utilizzando un mouse o comunque aver posizionato la selezione) su un link esterno, visualizzare un messaggio che avverte l'utente del cambiamento della finestra attiva, attraverso un oggetto Javascript ad esempio. Oppure in maniera ancora più semplice (e migliore, in quanto non esclude li browser che non supportano questa tecnologia) inserire vicino al link la dicitura Collegamento esterno oppure Stai per abbandonare il sito o qualcosa di simile in modo da rendere chiara sia la destinazione del collegamento, sia per rendere cosciente l'utente della possibilità che la finestra del browser si comporti in maniera diversa.

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Uso degli Stili

Una caratteristica positiva del sito riguarda l'uso di stili CSS all'interno delle pagine. Benché molte volte determinati attributi di alcuni oggetti vengano resi senza l'uso di stili anche quando dovrebbero, un aspetto positivo riguarda il comportamento nel momento in cui gli stili vengano disabilitati oppure quando si utilizzi un browser che non li supporta. In questi casi infatti la visualizzazione e il posizionamento degli elementi all'interno delle pagine rimane inalterato e quindi tutti i contenuti risultano ugualmente comprensibili. Paradossale è il fatto che alcune volte, causa l'accostamento talvolta fastidioso di determinati colori, la disabilitazione degli stili rende più piacevole e comprensibile il contenuto delle pagine perché elimina ed appiattisce i colori.

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Set di caratteri dei documenti

Da quello che si può notare analizzando in dettaglio le varie pagine e il codice che le costituisce, probabilmente lo strumento utilizzato per realizzare il sito è diverso da pagina a pagina (o talvolta da area ad area), come si può notare dai meta tag, dove presenti: Microsoft Front Page e Microsoft Visual Studio 6 sono almeno due fra quelli utilizzati. L'utilizzo di questi strumenti senza particolare attenzione ha portato alla generazione di pagine con codifica dei caratteri diversa (probabilmente perché gli strumenti hanno applicato l'impostazione di default).

Esempi:

charset=windows1252
charset=iso88591

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Riferimenti a grammatiche pubblicate

Come al punto precedente, probabilmente a causa dell'utilizzo di vari strumenti di realizzazione delle pagine o per scarsa attenzione, non sempre viene specificata la grammatica utilizzata nel documento. Alcune volte infatti l'intestazione identificante la grammatica formale è completamente assente o riportata in maniera errata. Per risolvere il problema è sufficiente inserire all'inizio di ogni pagina un riferimento ad una grammatica formale conosciuta. Un esempio può essere il seguente:

<!DOCTYPE html PUBLIC //W3C//DTD HTML 4.01//EN>

L'omissione di tale dichiarazione nei documenti html, non inficia nella maggior parte dei casi la corretta visualizzazione delle pagine. Una sua specifica esplicita però contribuisce a definire in maniera univoca la struttura del documento ed aiuta il browser che visualizzerà la pagina a capire in che modo visualizzare i vari elementi conoscendo il loro significato semantico. È infatti noto che i browser odierni devono fare un lavoro aggiuntivo non irrilevante (con conseguente maggiore occupazione di memoria e risorse) per sopperire alle mancanze dei programmatori.

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Descrizione del contenuto delle pagine

Molte volte il contenuto delle varie pagine e delle sezioni non è ben specificato. Infatti non è insolito capitare in una pagina che presenta un titolo ed immediatamente un elenco di link cliccabili, di cui un utente può solamente intuire il significato, non chiaro immediatamente in molti casi. Utile sarebbe stata una descrizione od una introduzione al contenuto della pagina, all'inizio di ognuna, con una breve descrizione di ciò che la pagina permette di fare: accedere a determinati contenuti, iscriversi ad un servizio, visualizzare una lista di link (specificandone lo scopo) a risorse esterne, ecc.

Una possibile motivazione di questa mancanza può essere dovuta al fatto che questo sito è stato creato per studenti dell'università di Trieste ed ha uno scopo ben preciso, fornire informazioni sui servizi bibliotecari dell'Ateneo. Il progettista può essere stato guidato dall'idea che il sito non sarebbe stato utilizzato da un pubblico qualunque, ma da persone che già sapevano cosa cercare e dove farlo, senza bisogno di aiuti o spiegazioni aggiuntive. Questo però non è sufficiente a giustificare la mancanza della pur minima informazione e descrizione in molte pagine.

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Uso di frame

In tutte le pagine che utilizzano i frames non è prevista una pagina alternativa per i browser che non supportano questo sistema, piuttosto viene solitamente lasciato il testo di default che i tool di sviluppo di pagine web inseriscono nell'elemento <noframe> . Sicuramente questa non è una buona scelta in quanto qualsiasi utente che utilizzi un browser non recente o testuale come Lynx, non sarà in grado di proseguire con la navigazione, si troverà infatti di fronte ad una pagina del tipo:

Finestra di Lynx durante la visualizzazione dei frame

Un esempio di tale comportamento, da cui è estratta la finestra rappresentata nell'immagine precedente, si ritrova nella pagina biblioteche/index.htm. Come si può vedere, non è presente una versione alternativa del sito senza frame, in questo modo chi facesse uso di un browser che non li supporti non potrà navigare correttamente all'interno delle pagine. Fortunatamente Lynx aggira questa limitazione permettendo di visualizzare in maniera separata le pagine che compongono la struttura del frame, è evidente però come la capacità di navigazione sia compromessa. Inoltre nello screen.shot si può vedere quale sia l'utilità di assegnare un nome significativo o una descrizione al frame, in questo caso infatti la semplice voce titolo non dà sufficienti informazioni sulla pagina che si andrà a visualizzare.

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Analisi dettagliata

L'analisi dettagliata è stata effettuata su una serie di pagine del sito e di seguito sono riportate le violazioni o le conformità alle linee guida. Evitando inutili ripetizioni, non vengono riportate le violazioni descritte nella sezione Visione Globale del Sito (ad esempio, la mancata definizione del Doctype, omessa in ogni pagina come si è visto, non viene riportata nell'analisi dettagliata, anche perché vale per ogni pagina analizzata). Per una più facile lettura, si è decisa una strutturazione dell'elenco nel modo seguente: vengono elencate le linee guida e di seguito le pagine in cui tale linea è applicabile, con alcuni commenti legati ad ogni pagina.

L'unica pagina che fa eccezione a tale strutturazione è quella contenente il menu di navigazione, che appare in un frame separato, in alto nella finestra del browser. Il motivo per cui tale pagina è trattata in maniera separata è dovuto al fatto che essa compare in tutte le sezioni del sito, anche se in maniera diversa. Infatti ad ogni click in una determinata sezione, essa cambia aggiungendo nuovi pulsanti o eliminandone alcuni. Si è deciso per questo di prendere in considerazione un solo caso, la cui visualizzazione è riportata di seguito:

Barra di navigazione orizzontale

Al di là della disposizione dei vari pulsanti, dell'efficienza e della correttezza dei vari link, al di fuori della nostra analisi, sono da rilevare alcuni problemi riscontrabili sia con Lynx che con Home Page Reader. Tali problemi sono aggravati ancor più dal fatto che questo menu di navigazione viene visualizzato ad ogni vario click sui link del sito ed in ogni momento della navigazione, è evidente quindi che anche i problemi di accessibilità vengono ripetuti pari passo.

 

È riportato di seguito quello che l'utente visualizzerebbe con Lynx:

Finestra di Lynx durante la visualizzazione della barra di navigazione orizzontale

Come si può vedere, tutti gli elementi grafici che compongono il menu vengono egualmente visualizzati dal browser, anche quegli elementi assolutamente irrilevanti alla comprensione (ad esempio tutte le immagini di spaziatura o di contorno). Una banale soluzione a questo problema è quella di inserire, in corrispondenza di tutte quelle immagini che non forniscono informazioni aggiuntive, l'attributo alt valorizzato con la stringa vuota () in questo modo: alt=. A questo punto verrebbero eliminati tutti quegli elementi inutili visibili nell'immagine precedente, a vantaggio della maggior leggibilità.

Un secondo problema, sempre evidenziato da Lynx, riguarda la chiarezza dei link Elenco, Accesso e Richiesta in cui, come si può ancora notare dall'immagine, non è ben chiaro a che macrocategoria si riferiscano. Anche qui la soluzione è semplice: sostituire il valore dell'attributo NAME già presente es. NAME=Elenco con una dicitura che chiarisca il contesto a cui si riferisce il link TITLE=Elenco Banche Dati e mantenere l'attributo name .

Altro problema riguarda l'uso di gestori di evento dipendenti dal dispositivo usato, come segue:

OnMouseOver=[...] OnMouseOut=[...]

In questo modo infatti, i link saranno attivabili solamente attraverso l'utilizzo di un mouse.

Per rendere navigabile la pagina anche da una tastiera è possibile procedere in due modi. Affiancare al codice sopra riportato, i seguenti gestori, indipendenti da dispositivo:

onFocus=onMouseOver(); onBlur=onMouseOut();

Questa è un'alternativa leggermente ridondante, ma comunque garantisce l'effetto voluto. La soluzione più elegante ed efficiente è invece sostituire interamente il codice riferito all'utilizzo del mouse con i gestori di evento specificati dal codice riportato al punto precedente.

È inoltre presente del codice Javascript, ma che non compromette la visibilità della pagina ai browser che non lo supportano, in quanto viene utilizzato solamente per aggiungere dei tocchi grafici ai pulsanti.

Violazione delle raccomandazioni sull'accessibilità:

La maggior parte di queste violazioni può essere risolta facilmente attraverso l'utilizzo di fogli di stile e con la corretta specifica, come visto precedentemente, degli attributi alt.

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Checkpoint

Di seguito è riportata l'analisi dettagliata di ogni violazione alle linee guida, ma anche di quegli aspetti che meritano un approfondimento, riportati nei paragrafi denominati Da Segnalare.

1. Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo

Checkpoint 1.1: gravitÓ alta1.1 Fornire un equivalente testuale per ogni elemento non di testo

Tutte le pagine In ogni pagina in cui siano presenti immagini, in nessun caso (solo l'immagine con il titolo della home page Servizio Bibliotecario di Ateneo fa eccezione) viene fornito un equivalente testuale.

Esempi di Violazioni

biblioteche/settori.htm in cui l'immagine centrale con etichetta Settori non presenta descrizione, in questo caso con un lettore di schermo o con un browser testuale non si è in grado di capire cosa rappresentino i link a destra. Sarebbe stato sufficiente aggiungere l'attributo alt=Elenco Settori all'oggetto img.

Home page qui il problema è di diverso tipo: i 6 pulsanti centrali realizzati attraverso immagini presentano sulla destra una esaustiva descrizione del loro significato, la soluzione migliore in questo caso non è quella di omettere l'attributo alt come è stato fatto, ma di inserire alt=. Inoltre, in tutti i 6 casi citati, viene usato in maniera errata l'attributo href dell'oggetto a, infatti si può trovare una situazione del tipo:
href=Biblioteche
in questo modo il progettista cercava forse di fornire una descrizione del link, evidentemente però in modo errato, utilizzando degli attributi che hanno scopi diversi da quello voluto.

Da segnalare

Nella home page il logo, realizzato sotto forma di immagine è reso in modo corretto attraverso l'uso dell'attributo alt , nel seguente modo:
<img alt = "Servizio Bibliotecario di Ateneo" src =[...]>
Si può infatti vedere nell'immagine che segue come questo accorgimento venga reso con un browser testuale:

Finestra di Lynx durante la visualizzazione della home page

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2. Non fare affidamento sul solo colore

Checkpoint 2: gravità bassaTutte le pagine È possibile navigare all'interno del sito anche senza l'uso del colore e delle informazioni ad esso legate, inoltre il contrasto tra colore del testo e dello sfondo è solitamente buono, tranne nei casi elencati inizialmente.

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3. Usare marcatori e fogli di stile

Checkpoint 3.2: gravità alta3.2 Creare documenti che facciano riferimento a grammatiche formali pubblicate

Violazioni

Tutte le pagine Violazione già analizzata nella sezione Visione Globale del Sito.

Checkpoint 3.3: gravità alta3.3 Usare fogli di stile per controllare l'impaginazione e la presentazione

Tutte le pagine I fogli di stile sono utilizzati nella maggior parte delle pagine per la definizione dei colori e di altri attributi. Non vengono però utilizzati come si dovrebbe nei seguenti casi, in cui invece si utilizzano tag deprecati dalle specifiche:

Checkpoint 3.4: gravità alta3.4 Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà dei fogli di stile

Violazioni

Specifica della dimensione di font o di tabelle in maniera assoluta:

home Le dimensioni della tabella centrale sono fornite sia in formato assoluto che relativo (riga 139). Entrambe andavano specificate in maniera relativa. Inoltre tutte le celle della stessa tabella, vengono specificate ancora in maniera assoluta. Ad un tentativo di ridimensionamento orizzontale infatti, la pagina si comporta bene, nel caso di ridimensionamento verticale invece tutti gli elementi rimangono al loro posto in quanto la tabella non modifica le sue dimensioni. Questo porta sicuramente dei problemi a tutti quegli utenti dotati di monitor dalla bassa risoluzione.

biblioteche/settore.asp Specifica della dimensione dei font in maniera assoluta attraverso l'attributo size del tag font (13, 14, 22, 23)
biblioteche/biblioteca.asp Specifica della dimensione dei font (17, 19, 27, 35, 106). La tabella centrale invece viene specificata correttamente attraverso sole misure relative.
banchedati/logon.asp Dimensione dei font (57, 60, 93, 98)
riviste/ejournal.htm Dimensione dei font (55, 60)
riviste/catalogo.asp Dimensione dei font ( 42, 48, 99, 101, 102, 104, 107, 108, 111)
riviste/portali.htm Dimensione dei font (6, 9, 13, 14, 20, 23, 24, 28, 29, 34, 36, 41, 45, 46, 47, 48, 49, 58, 59, 64, 74, 78, 81, 82, 85, 88, 89)
riviste/help.htm Dimensione dei font (14)
servizi/prestiti.htm Dimensione dei font (41, 117, 121)
servizi/ricerche.htm Dimensione di font e celle di tabelle, in molti punti
servizi/tesi.htm Dimensione dei font (34, 38, 43, 50, 84, 88)

Per risolvere i problemi qui elencati è possibile procedere nel modo seguente:

Da segnalare

biblioteche/settori.htm Dimensione della tabella di layout centrale specificata correttamente in percentuale, unica eccezione è costituita dall'altezza dell'ultima riga in basso, che però non contiene alcuna informazione e non pregiudica il ridimensionamento della finestra.
cataloghi/cataloghi.htm Come nella pagina settori.htm , anche in questo caso il dimensionamento assoluto dell'altezza di alcune celle della tabella non comporta problemi (righe 42, 43, 57, 58).
riviste/ejournal.htm Come nei casi precedenti (righe 26, 27, 38, 39)
servizi/servizi.htm Ancora come nei casi precedenti (righe 80, 81, 91, 92)

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4. Chiarire l'uso di linguaggi naturali

Checkpoint 4.1: gravità alta4.1 Identificare i cambiamenti nel linguaggio naturale del testo

Esempi di Violazioni

home Nella tabella centrale in cui vengono descritte le varie sezioni, sono presenti alcune parole inglesi non segnalate correttamente attraverso il codice (righe 186, 202)
BancheDati/logon.asp Parole inglesi non segnalate (righe 311, 357, 411, 433, 450, 487, 521, ...)

Per risolvere il problema è sufficiente utilizzare l'attributo lang , come nel seguente esempio:
<SPAN lang=en>document delivery</SPAN>

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5. Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante

Checkpoint 5.1: gravità alta5.1 Per tabelle di dati, identificare le intestazioni di righe e colonne

Violazioni

biblioteche/biblioteca.asp La tabella centrale contiene delle intestazioni di colonna, in ordine Dove, Quando, Cosa che non sono realizzate in modo appropriato:
<tr align = center><td><b>DOVE</ b></ td><td><b>QUANDO</ b></ td><td><b>COSA</ b></ td></ tr>

servizi/prestiti.htm Anche qui nella tabella centrale le intestazioni non sono realizzate opportunamente:
<tr align = "middle"><td><p align = "center"><b>DOVE</ b></ p></ td><td><p align = "center"><b>QUANDO</ b></ p></ td></ tr>

servizi/ricerche.htm A differenza dei due casi precedenti in cui la tabella era di dimensioni molto ridotte, ma comunque presentava dei problemi, qui abbiamo una tabella dati molto più grande, con alcune intestazioni di colonna (Biblioteca, Telefono Email, ecc.) e di riga (Biblioteca Generale, Settore Lettere e Filosofia, ecc.) non realizzate in maniera opportuna. Entrambe le intestazioni infatti vengono inserite all'interno di una normale cella, come qualsiasi altro dato, questo comporta una lettura con Home Page Reader completamente sbagliata ed incomprensibile ad ogni utente usi questo od un qualsiasi lettore di schermo simile.

Per risolvere il problema è sufficiente definire i campi di intestazione della tabella (utilizzando il tag th) ed associare le varie celle alla relativa intestazione (utilizzando l'attributo SCOPE e l'attributo id).

Checkpoint 5.3: gravità bassa5.3 Non usare tabelle per impaginazioni

Da segnalare

In alcuni punti vengono utilizzate tabelle per l'impaginazione del documento, sono però di dimensioni ridotte e facilmente comprensibili se lette in maniera linearizzata, questo permette a lettori di schermo di rendere ugualmente il contenuto della pagina in maniera corretta. Questo è presente ad esempio già nella home page, ma non comporta alcun problema.

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6. Assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante

Checkpoint 6.1: gravità bassa6.1 Organizzare i documenti in modo che possano essere letti senza i fogli di stile

Da segnalare

I fogli di stile sono utilizzati nella maggior parte delle pagine del sito, principalmente per una gestione migliore dei colori più che per rendere in maniera migliore gli allineamenti od altre funzioni. In ogni modo, disabilitando i fogli di stile (utilizzando i plugin di Mozilla), come visto inizialmente, non si ha alcun problema, infatti tutte le informazioni rimangono egualmente visualizzate e comprensibili.

Checkpoint 6.3: gravità media6.3 Assicurarsi che le pagine siano utilizzabili quando script, applet o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati

L'unico metodo di programmazione utilizzato all'interno del sito riguarda Javascript, che comunque nella maggior parte dei casi viene usato per migliorare la resa visiva di pulsanti, ecc. quindi non comporta nessuna limitazione nella navigazione di chiunque utilizzi un browser che non supporta questo linguaggio. L'univa violazione a questo viene descritta qui di seguito.

Violazioni

riviste/catalogo.asp La pagina presenta una form di inserimento testo ed una serie di pulsanti per permettere la visualizzazione dell'elenco di riviste voluto. Il problema rilevato è che tutto il sistema di ricerca delle riviste è stato realizzato in Javascript, infatti disabilitando attraverso i plugin di Mozilla il supporto per tale linguaggio, non è più possibile usufruire dei controlli e della possibilità di consultare il catalogo elettronico.

Checkpoint 6.5: gravità alta6.5 Assicurarsi che il contenuto dinamico sia accessibile oppure fornire una presentazione o pagina alternativa

Per l'analisi del comportamento nel caso di frame, si veda la sezione Visione Globale del Sito.

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7. Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo

Si comporta bene.

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8. Assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate

Non applicabile.

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9. Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo

Checkpoint 9.3: gravità alta9.3 Negli script specificare gestori di evento logici piuttosto che gestori di evento dipendenti da dispositivo

Violazioni

Tutte le pagine In molte pagine del sito l'attivazione dei link è realizzata attraverso l'utilizzo dei metodi OnClick, OnMouseOver, OnMouseOut che impedisce la navigazione attraverso la tastiera o altri dispositivi diversi dal mouse. Violazioni di questo tipo si hanno nei seguenti casi:
home OnMouseOver e OnMouseOut (142, 153, 164, 180, 195, 211)
biblioteche/settori.htm OnClick (32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 52)
cataloghi/cataloghi.htm OnClick (26, 34, 36, 48, 61)
banchedati/logon.asp OnMouseOver (122, 124, 126, 128, 130, 132, 134, 136, 138, 140, 142, 144, 162, 293, 332, 425, 557, 637, 738, 874, 1013, 1183, 1287)
riviste/ejournal.htm OnClick (20, 30, 42)
riviste/catalogo.asp OnClick (65, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95)
riviste/portali.htm OnClick (28)
servizi/servizi.htm OnClick, OnMouseOver, OnMouseOut (63, 73, 75, 85, 95)

Per una soluzione al problema si veda la prima parte del paragrafo Analisi Dettagliata.

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10. Usare soluzioni provvisorie

Checkpoint 10.1: gravità media10.1 Non cambiare la finestra attiva senza informare l'utente

Vale quanto detto nell'introduzione riguardo la politica di far apparire i link interni sulla stessa pagina del browser, mentre quelli che puntano all'esterno su una nuova finestra.

Esempi di Violazioni

cataloghi/cataloghi.htm È un esempio di quanto detto, infatti sono presenti nella tabella di navigazione centrale 3 link, di cui 2 puntano ad aree esterne attraverso l'uso dell'attributo target, mentre uno ad una sezione del sito. I link esterni sono realizzati come segue:
<a OnClick=[...] href=http://opac.univ.trieste.it target=main> <a OnClick=[...] href=http://erl.units.it/catalogo target=main>

Mentre quello interno è realizzato come segue:
<a OnClick=[...] href=altri.htm target=main>


home Altro esempio: cliccando sul link graduatorie compare una nuova finestra, distinta da quella principale. Questa scorrettezza è aggravata dal fatto che non c'è modo, se non in manualmente (agendo sui comandi di chiusura della finestra propri del sistema operativo), di chiudere la nuova finestra.

La scelta di una politica di questo tipo è senz'altro corretta, il problema è che l'utente non è avvertito in alcun modo nè dei cambiamenti che subisce la finestra del browser, né della comparsa di una nuova finestra (per altro grande quanto quella iniziale).

Per una possibile soluzione a questo problema si veda la sezione Visione Globale del Sito.

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11. Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C

Checkpoint 9.3: gravità altaUn punto dolente di tutto il sito riguarda l'utilizzo degli standard W3C deprecati. Infatti pressoché ogni pagina contiene degli elementi non più supportati dal W3C: tag font, align, color, bgcolor, ecc. Tutti questi tag dovrebbero essere eliminati, rendendo i loro effetti attraverso fogli di stile.

Esempi di utilizzo di tag deprecati sono i seguenti, limitatamente alla pagina iniziale del sito, per non dilungarsi troppo su una serie molto numerosa di violazioni identiche e ripetute su tutte le pagine:

home Attributi non validi nel tag body (90), form senza specifica dell'azione associata (attributo action), attributi non validi nelle tabelle (106, 140, ...), tabelle senza tag TR (114), uso dell'attributo font (118), altri tag aperti e mai chiusi o viceversa.

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12. Fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento

Checkpoint 12.1 e 12.2: gravità alta12.1 e 12.2: Dare un titolo ad ogni frame e descriverne lo scopo

Come per il punto di controllo 6.5, in tutti i casi in cui vengono utilizzati i frame mancano delle informazioni importanti. Ad esempio nella pagina biblioteche/index.htm si può leggere il seguente codice:

<frameset frameborder = "0" rows = "120,*"><frame name = "titolo" scrolling = "no" noresize src = "Menu.htm"><frame name = "main" src = "Settori.htm" scrolling = "auto">

In cui solo l'attributo name dà una qualche informazione sul contenuto del frame in questione. Manca il titolo del frame (attraverso l'attributo title) o ancora una descrizione più approfondita (attraverso l'attributo longdesc).

Checkpoint 12.3: gravità alta12.3 Dividere grandi blocchi di informazione in gruppi più maneggevoli

Violazioni

riviste/catalogo.asp Nel momento in cui viene effettuata una ricerca, la pagina restituisce tutto l'insieme degli elementi recuperati, questo si traduce alcune volte in più di un migliaio di nuove righe d'informazione. La soluzione non è assolutamente efficace, né per la comprensione del risultato, in quanto nessun utente scorrerebbe tutte le linee restituite, né per l'impostazione che assume la pagina. Questa infatti verrà caricata dal browser sicuramente in modo lento e un utente, ad esempio con un lettore di schermo, dovrebbe ascoltare tutti i risultati ottenuti, senza alcun modo di suddivisione dei contenuti o selezione nei soli risultati di interesse.

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13. Fornire chiari meccanismi di navigazione

Checkpoint 13.1: gravità media13.1 Identificare con chiarezza l'obiettivo di ogni collegamento

Sia nella home page principale, che nelle pagine di ingresso alle varie sezioni (in cui si elencano i link pertinenti con le varie aree) la strutturazione data agli elenchi di link è realizzata come segue:

[link] [descrizione dell'area]

Si veda lo screenshot seguente come esempio:

Sezione Riviste: presente una descrizione estesa di ogni collegamento

Questo sistema permette di capire subito quale sia l'obiettivo di ogni collegamento, almeno in queste pagine principali.

Nelle pagine secondarie invece la situazione non è altrettanto positiva, infatti non è sempre facile capire quale sia lo scopo di un collegamento se non cliccando direttamente su di esso.

Checkpoint 13.3: gravità bassa13.3 Fornire informazione sulla configurazione generale di un sito

La struttura del menu posto in alto pone in evidenza le aree raggiungibili del sito e ne permette un rapido accesso, per questo risulta valida come strumento per capire immediatamente cosa il sito offre e quali sono le aree in cui si suddivide.

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14. Assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici

Checkpoint 14.1: gravità media14.1 Usare il linguaggio più chiaro e semplice possibile che sia adatto al contenuto di un sito

Il linguaggio che un sito deve utilizzare per comunicare con i suoi utenti è relazionato al tipo ed agli scopi che il sito stesso si propone. In questo caso il linguaggio utilizza termini propri di una certa categoria di utenti: chi utilizza il servizio bibliotecario di ateneo dell'università di Trieste. Nell'uso globale del linguaggio non si evidenziano particolari problemi, se non il fatto che vengano dati per scontati alcuni termini o acronimi: ad esempio non è specificato in alcun punto il significato dell'acronimo OPAC , ricorrente in molte pagine.

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