Università degli studi di Udine
Facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali

Corso di Progettazione Siti Web - Valutazione Documenti con Lettore di Schermo

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Problemi, commenti e soluzioni

Immagini

Tutte le immagini trovate all’interno dei documenti analizzati sono prive di testi alternativi che le descrivono. Questo ha fatto in modo che la maggior parte delle figure vengano ignorate, per cui, se manca anche una didascalia, non c’è alcun feedback che premetta di intuirne la presenza. Oltretutto anche la didascalia, quando presente, è poco specifica e descrive in maniera incompleta ciò che è rappresentato.
L’assenza di testo alternativo rende le immagini invisibili, per cui è bene inserire delle didascalie esplicative che illustrino in maniera sintetica, ma chiara, il contenuto della figura. In particolare tutto ciò che non è testo e che ha una rilevanza per il contenuto del documento è meglio inserirlo come immagine e poi descriverlo con una didascalia. Ad esempio, nei grafici non inseriti come immagini, il lettore consulterà solo i valori contenuti sugli assi senza dare feedback sul contenuto del grafico. Ovviamente una situazione del genere è ambigua; ascoltare i valori può trarre in inganno, ad esempio un non vedente potrebbe pensare ad una tabella ove in realtà c’è un grafico.
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Tabelle dati

La lettura di tutte le tabelle incontrate nei documenti è risultata poco chiara poiché viene effettuata riga per riga. Ne consegue che non risulta possibile comprenderne facilmente il contenuto perché mancano i riferimenti di colonna. Questo problema è imputabile al fatto che nessuna tabella dei documenti analizzati è stata realizzata utilizzando i tag. Senza il loro uso non appare evidente una soluzione semplice per rendere accessibili i dati. Nel caso sia comunque necessario usare una forma tabellare, ricorrere a strutture alternative di supporto che permettano la comprensione dei dati.
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Indici

In presenza di indici la lettura di questi non fa capire il numero di pagina a cui la voce letta fa riferimento. Per come viene letto il documento sembra che la pagina si riferisca alla voce della riga successiva, in quanto fra una voce e il numero di pagina viene effettuata una pausa, mentre tra essa e la voce successiva non è presente questa pausa.
Per esempio nella lettura di questo indice:

Modelli Matematici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
Generalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14

il lettore legge nel seguente modo: "modelli matematici", poi fa una pausa, "tredici", "generalità", fa una pausa, "quattordici".
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Intestazioni

Spesso, in presenza di intestazioni e piè di pagina, il lettore ha confuso l’ordine naturale di lettura di una pagina (intestazione, corpo, piè di pagina) e ha letto le tre parti in maniera arbitraria. Va specificato che comunque all’interno di uno stesso documento è sempre stato mantenuto un unico ordine, fatta eccezione per la prima pagina di alcuni documenti.
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Elenchi puntati

Negli elenchi puntati il lettore molto spesso non riconosce l’elenco e, o non legge il simbolo di rientro, o lo interpreta in maniera arbitraria.
Si consiglia di scrivere gli elenchi sempre nella maniera più semplice possibile senza utilizzare simboli (o immagini) di rientro inusuali che spesso o non vengono letti o, se letti, risultano incomprensibili e dunque pregiudicano la comprensibilità dal testo.
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Acronimi e abbrevizioni

Tutti gli acronimi non registrati nell’elenco di quelli riconosciuti dal lettore di schermo, sono letti lettera per lettera con i punti separatori impedendo la scorrevolezza della lettura (es. S.I.A.E. letto come "s" dot "i" dot "a" dot "e" dot).
Per quanto riguarda abbreviazioni comunemente utilizzate nei testi, ad esempio etc. per eccetera, il lettore di schermo ne riconosce alcune le quali vengono lette per esteso. Certe abbreviazione non vengono riconosciute, come ecc.. per eccetera, perché non presenti nell’elenco interno del programma e vengono lette così come sono scritte.
Se è necessario utilizzare abbreviazioni e/o acronimi si consiglia di controllare la loro corrispondenza nell’elenco del lettore al fine di utilizzare quelli comunemente riconosciuti (ad esempio per numero Jaws riconosce n° e non n.).
Se l’acronimo o l’abbreviazione non è presente la soluzione più semplice è quella di definirlo la prima volta che viene nominato in modo che l’utente lo riconosca e possa inserirlo nel database interno al lettore. Ad esempio SIAE: società italiana autori ed editori.
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Problemi di lettura dei numeri

La lettura dei caratteri numerici in alcuni casi è risultata diversa dal significato dei numeri stessi. Il problema si presenta perché il lettore non ha informazioni sufficienti per distinguere se un numero vada letto come tale (es. 1000 letto come mille) o cifra per cifra (ad esempio un numero telefonico). Comunque il fatto che il numero inizi per zero è un indizio sufficiente al lettore per capire che questo vada letto cifra per cifra. Si sono verificate incongruenze nella lettura i numeri telefonici, ad esempio il numero di telefono 5990.319 viene letto come cinquemilanovecentonovanta dot trecentodiciannove.
Un’ultima incoerenza si è verificata nella lettura dei numeri romani creati con la lettera I. Il numero uno viene letto "i" invece di "primo", mentre gli altri sono riconosciuti e letti correttamente (secondo, terzo …). Si sconsiglia di adottare le cifre romane salvo nei casi in cui sia indispensabile.
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Problemi relativi all’ordine di lettura

Viste le problematiche che si sono rilevate nella lettura dei modelli da compilare, nella creazione di un nuovo documento è buona norma assicurarsi che l’ordine di lettura delle righe all’interno delle pagina sia quello che ci si aspetta e che elementi di riempimento (come le serie di punti o trattini per evidenziare zone da compilare) non ne impediscano la consultazione.
Nel caso in cui il documento sia organizzato su due o più colonne, va definita una "politica" di accesso alle note in calce alle stesse. La lettura di queste, al passaggio del lettore tra una colonna e l’altra, è una convenzione che può rendere difficoltoso l’ascolto del documento. Una soluzione percorribile al fine di ottenere un buon risultato di leggibilità consiste nell’inserire le note in modo che logicamente siano in fondo alle colonne, e dunque non vengano lette al passaggio del lettore tra una colonna e l’altra, ma visivamente risultino in fondo a quella corrispondente.

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