Università degli studi di Udine
Facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali

Corso di Progettazione Siti Web - Valutazione Documenti con Lettore di Schermo

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Dispense

In questa classe si sono inseriti tre documenti contenenti dispense:

  1. relazione di fisica (misure.pdf 1.1) http://www.fisica.uniud.it/~milotti/DidatticaUD/Fisica/DISPENSE/Misure.pdf
  2. dispensa di storia sulla fisica (storia.pdf 1.2)
  3. dispensa del corso di teorie e tecniche di elaborazione dell’immagine (Dispensa.pdf 1.4)

Nella lettura del primo documento il lettore di schermo, giunto alla fine di ogni pagina, non continua nella successiva. Premendo i comandi CTRL + PAGE DOWN, il lettore continua la lettura nella pagina successiva ma non sempre dall’inizio della pagina.
E’ stato preso in considerazione il comportamento dei primi tre grafici presenti nel documento. La lettura del primo grafico, un istogramma (riferimento: figura 1), è la seguente: prima i valori dell’asse x, poi la sua etichetta, successivamente i valori dell’asse y e la sua etichetta, comunque senza far alcun riferimento ai dati rappresentati dalle colonne dell’istogramma stesso.

Primo istogramma monocromatico

figura 1: Primo istogramma in prossimità del quale si è verificato il problema

Diversa è risultata la lettura del secondo grafico (riferimento: figura 2): “valor medio”, “1”, “2”, “3”, “4”, “45”, “67”, “x”.

Secondo istogramma monocromatico

figura 2: Secondo istogramma in prossimità del quale si è verificato il problema

Infine si presenta ancora in modo diverso la descrizione del terzo grafico. Si tratta di due istogrammi (riferimento: figura 3). Il lettore dà questa interprestazione: “x”, “x”, “frequenza”, “frequenza”.

Istogrammi sovrapposti

figura 3: Terzo istogramma in prossimità del quale si è verificato il problema

In conclusione ogni grafico viene presentato in maniera diversa e del tutto arbitraria.
Le formule presenti nel documento vengono lette ma non sono molto chiare: per esempio dalla lettura di una formula in cui è presente una frazione non si riesce a capirne la struttura (riferimento: figura 4).

Formula Matematica

figura 4: Equazione matematica non interpretata.

Tutte le tabelle vengono lette riga per riga, di conseguenza non è possibile capirne la struttura. I dati contenuti vengono letti, ma non sono comprensibili (esempio: figura 5).

Tabella di esempio

figura 5: Esempio di tabella presente nel testo.

Alcuni simboli non vengono riconosciuti (ad esempio sigma) e perciò sono ignorati nella lettura.
Alcune abbreviazioni non sono state interpretate come ci si aspettava, ad esempio var. non è stato letto come variabile.

Il secondo documento presenta meno difetti rispetto al primo. Innanzitutto la lettura è continua: il lettore non si blocca tra una pagina e l’altra. Purtroppo le immagini non vengono considerate e la loro presenza non è mai evidenziata in alcun modo. Se è presente però viene letta la didascalia che accompagna l’immagine.
Il lettore non cambia le caratteristiche della voce quando legge frasi o parole tra virgolette.

Ad esempio nella seguente frase – Pierre de Fermat modifica il principio di Erone: “i raggi di luce seguono il percorso che richiede il tempo più breve” – non si intuisce la presenza di un discorso diretto dal timbro di voce del lettore.

Il terzo documento si sono riscontrati diversi tipi di problemi.
Alla fine di alcuni paragrafi il lettore si blocca inspiegabilmente e non continua nella lettura fino a quando non interviene l’utente, o attraverso il comando CTRL + PAGE DOWN, o attraverso l’uso dei tasti “frecce direzionali”.
In presenza di testo in corsivo o di lettere accentate, è stato letto parte del codice necessario a generare quel tipo di stile o carattere (esempio: egrave per è).
Nella scansione dell’indice della dispensa il lettore non ha mantenuto l’esatto ordine di lettura ma ha effettuato salti senza alcuna spiegazione logica.
Sia le tabelle che le formule matematiche presenti generano problemi analoghi ai documenti precedenti.
In presenza di elenchi puntati il simbolo di indentazione utilizzato viene letto con il nome “immagine” contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare.
In alcuni casi, alcuni simboli (ad esempio la freccia dell’implicazione) vengono ignorati.
Alcune abbreviazioni non sono state interpretate come ci si aspettava, ad esempio prof. non è stato letto come professore.


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