Metodologia

Briefing

Per svolgere il test sono stati coinvolti quattro utenti appartenenti a differenti tipologie. Il sito della Santa Sede offre informazioni e sevizi ad una ampia gamma di utenti quindi non si sono cercate caratteristiche particolari. Prima dell'inizio del test sono stati intervistati per ottenere delle informazioni riguardo:

  1. Dati personali: sesso, età, professione.
  2. Frequenza di accesso ad internet.
  3. Tipologia di siti che si visita.
  4. Se avesse già visitato il sito oggetto di test.

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Utenti

Segue una tabella riassuntiva con le informazioni raccolte dagli utenti.
Sesso Età Professione Competenze inormatiche Ha già visitato il sito?
Utente 1 M 25 Studente Utilizza quotidianamente internet e strumenti informatici per una grande varietà di compiti No
Utente 2 F 30 Dottoranda in filosofia Utilizza abbastanza internet, ma solo per gli argomenti che le interessano e poco altro No
Utente 3 M 51 Assistente tecnico Utilizza raramente internet e quando lo fa chiede spesso consigli ai figli No
Utente 4 F 44 Collaboratrice scolastica Utilizza internet molto poco, ma senza chiedere aiuto. In genere visita solo siti che corrispondono ai suoi interessi No

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Situazione operativa

Durante il test non è stato possibile effettuare riprese; gli appunti sono stati presi a mano su un quaderno. Il test è stato condotto con questi strumenti:

  • Computer: PC portatile
  • Dimensione monitor: 15 pollici
  • Risoluzione monitor: 1400x1050 pixel
  • Sistema operativo: Linux versione 2.6.37 con ambiente grafico KDE 4.4.5
  • Browser: Google Chrome 9.0.597.84
  • Tipo di linea: ISDN doppio canale

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Protocollo think-aloud

Durante la fase di briefing è stato chiesto all'utente di raccontare i ragionamenti usati durante l'esecuzione dei compiti. Questo ha permesso di farsi un'idea del modello d'interazione che l'utente si è creato e delle difficoltà incontrate. Nei casi in cui l'utente concentrandosi sui compiti interrompeva la descrizione sono state poste delle domande per stimolare il racconto. Si è stati attenti in particolare a gestire la frustrazione cercando di calmare l'utente senza per questo aiutarlo.

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Indici di valutazione della gravità dei problemi

In questa sezione si descrive il criterio utilizzato per l'assegnazione del livello di gravità ad un problema riscontrato. La valutazione dipende da due caratteristiche del problema: l'impatto sull'utente e la frequenza.

L'impatto sull'utente viene descritto usando una scala su 3 livelli:

  • 1: Il problema viene notato dall'utente ma i sono modi facili per aggirarlo o evitarlo. Incide sulla produttività e soddisfazione.
  • 2: Il problema ha molta influenza sul modo di proseguire il compito da parte dell'utente e non sempre è facile trovare soluzioni alternative per ottenere lo scopo. Incide pesantemente sulla produttività e soddisfazione. Può incidere anche sull'efficacia e sicurezza aumentando la possibilità di errori.
  • 3: Il problema porta molti utenti a rinunciare allo scopo. Possono creare molti errori con gravi conseguenze. Non esistono via alternative. Incide pesantemente su: produttività, soddisfazione, efficacia e sicurezza.

anche la frequenza viene descritta usando una scala su 3 livelli:

  • 1: il problema si manifesta raramente. Ha un impatto limitato quindi non incide molto sulla produttività e soddisfazione.
  • 2: Il problema si manifesta la maggior parte delle volte che si esegue il compito. Incide su produttività e soddisfazione, può incidere anche su efficacia e sicurezza.
  • 3: Il problema si manifesta sempre o anche più volte durante il compito. Incide pesantemente su produttività, soddisfazione, efficacia e sicurezza. Aumenta di molto il rischio di errori.

Nella seguente tabella si mostra come le due caratteristiche vengono combinate per l'assegnazione della gravità.

Impatto Frequenza Gravità
1 1 minore
1 2 minore
1 3 serio
2 1 serio
2 2 serio
2 3 critico
3 1 critico
3 2 critico
3 3 critico

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