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Simulazione euristica
guidata da barriere del sito Alpi Eagles

Risultati dettagliati

Barriere della percezione

Immagini ricche senza testo alternativo

Risultato: barriera presente

Osservazione: nella totalità delle pagine analizzate, le immagini o non contengono proprio l'attributo alt, oppure esso ha come valore la stringa vuota. Questa situazione si presenta anche per quelle immagini che veicolano informazione rilevante per la riuscita della navigazione, come ad esempio per i pulsanti. Tuttavia, non considerando in questo momento il problema delle immagini funzionali, che verrà considerato separatamente, l'impatto risulta di poco valore, in quanto, ad eccezione dell'immagine riportata(presente nella pagina principale) la quale presenta un'offerta, il resto delle immagini non fornisce informazioni rilevanti per gli scopi dell'utente considereato.

esempio di immagine che sul sito analizzato non presenta testo alternativo equivalente

<img src='images/gifHome.gif' width='239' height='306'>

Conseguenze: l'utente non può fruire delle informazioni contenute in tali immagini, quindi efficacia e produttività risultano fortemente compromesse.

Impatto: 1 Frequenza: 1 Gravità: minore

Soluzione proposta: Aggiungere del testo equivalente al contenuto dell'immagine facendo uso dell'attributo alt di <img>, o eventualmente usando il tag object con un contenuto testuale; se ancora non sufficiente associare un link all'immagine, posto nelle immediate vicinanze, oppure rendere cliccabile l'immagine stessa, e predisporre una nuova pagina con le spiegazioni dell'immagine.
In alternativa è possibile scrivere il testo equivalente accanto all'immagine, in modo che esso sia disponibile e visibile indistinguibilmente per chi vede e per chi non vede l'immagine.

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Mancanza di didascalie del video

Risultato: barriera assente

Osservazione: solalmente nella pagina principale sono presenti due filmati flash che, analogamente alle immagini considerate al punto precedente, fungono da pulsanti. L'informazione veicolata da questi filmati è tuttavia minima, e per la loro comprensione sarebbe sufficiente un testo alternativo che facesse capire il contenuto di destinazione.

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Colore essenziale

Risultato: Barriera assente

Osservazione: in generale non è stata rilevata informazione distinguibile solamente attraverso il colore.

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Frame inaccessibili

Risultato: Barriera assente

Osservazione: Le pagine analizzate non sono basate su frame.

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Materiale in movimento

Risultato: Barriera assente

Osservazione: come si è detto al punto 2 ci sono solamente due animazioni nella pagina principale, per le quali risulta sufficiente un testo alternativo, vista la povertà dei contenuti veicolati; non è dunque necessario che l'utente percepisca che l'immagine o il testo sono cambiati.

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Barriere dell'utilizzazione

Immagini funzionali in sfondo

Risultato: Barriera assente

Osservazione: le pagine analizzate non contengono nello sfondo delle immagini che nella pagina visualizzata assumono un ruolo funzionale.

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Immagini funzionali prive di testo

Risultato: Barriera presente

Osservazione: nella pagina principale e nell'area per le agenzie di viaggio sono presenti immagini funzionali, in particolare link cliccabili e pulsanti di invio per form, prive di testo alternativo. Sono altresí presenti link cliccabili in flash (nella pagina principale). In fondo alla pagina destinazioni si può inoltre vedere un oggetto in flash, privo di alternativa, il quale presenta una cartina con segnati i vari aeroporti, cliccando sui quali è possibile vedere le tratte disponibili.
Si consideri, ad esempio, la pagina principale del sito analizzato; essa presenta un insieme di immagini che fungono da pulsanti, solo alcuni dei quali presentano un testo descrittivo posto sotto l'immagine stessa. Per tutti gli altri pulsanti, fra cui quello riportato, l'utente, pur percependo la presenza di un'immagine, non ha modo di sentirne l'informazione contenuta; in questo modo gli viene preclusa la navigazione su quelle parti del sito raggiungibili attraverso quelle immagini.

esempio di immagine-pulsante che nel sito analizzato non presenta testo alternativo equivalente

<a href='destinazioni.aspx?lang=it'>
<img border='0' src='images/it/nuove-tratte.jpg' width='178' height='145' border='0' >
</a>

Conseguenze: l'utente è impossibilitato a capire il ruolo dell'immagine (si pensi ad un lettore di schermo, che si limita a leggere l'URL del link) e quindi a scegliere il link o pulsante da attivare.
L'impatto nel caso considerato è ancora più grave dal momento che proprio il pulsante per la registrazione delle agenzie viaggi è realizzato con un'immagine priva di testo alternativo, così come i pulsanti per le offerte promozionali; ne risulta che anche la frequenza con cui il problema si presenta nello svolgimento del compito da parte di Andrea è discreta.

Impatto:3 Frequenza: 2 Gravità: critico

Soluzione proposta: includere nelle immagini l'attributo alt o un contenuto anche testuale per il tag object. Stare attenti inoltre che il testo sia informativo e permetta di capire l'effetto dell'attivazione del link.
Evitare l'uso di alt="" per un'immagine cliccabile, dato che comunque l'elemento è raggiungibile dalla tastiera.

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Link generici

Risultato: Barriera presente

Osservazione: nella pagina informazioni sono presenti due link piuttosto generici, indicati rispettivamente con i nomi "link1" e "link2".

Conseguenze: l'utente di lettore di schermo non ha modo di selezionare il link quando esso viene proposto fuori dal contesto, in una finestra di dialogo che contiene tutti e soli i link. Ciò avviene perché i link hanno un'etichetta assolutamente non informativa. Tuttavia essendo il problema ristretto a quei due soli collegamenti considerati il problema risulta minore.

Impatto: 1 Frequenza: 1 Gravità: minore

Soluzione proposta: rendere le etichette dei link informative. Nell'esempio proposto l'etichetta potrebbe essere resa con "area riservata al personale di Alpi Eagles".

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Link ambigui

Risultato: Barriera presente

Osservazione: nelle pagine analizzate non sono stati rilevati link diversi che abbiano la stessa etichetta; tuttavia una certa ambiguità è data dalla duplicazione dei collegamenti del menu principale. Come si può vedere dall'immagine riportata, quasi tutte le voci del menu principale vengono infatti riportate anche nella barra di navigazione sulla sinistra, una di esse addirittura due volte, a volte anche cambiando leggermente il titolo dell'etichetta.

immagine che mostra come le voci della barra di navigazione globale siano duplicate nella barra di navigazione laterale

Conseguenze: l'utente del lettore di schermo rimane confuso nel trovare più collegamenti che presentano la stessa etichetta, o etichette simili, chiedendosi se tali collegamenti portino tutti alla stessa pagina, o quale sia il collegamento di cui egli ha effettivamente bisogno. Tuttavia dal momento le voci con la stessa etichetta portano effettivamente alla stessa pagina all'utente basta provare a selezionarne una per accorgersi che contiene il contenuto desiderato; l'impatto non risulta dunque molto elevato.

Impatto: 1 Frequenza: 2 Gravità: minore

Soluzione proposta: lasciare sempre la barra di navigazione globale posta in alto, e adoperare la barra di navigazione laterale per la navigazione locale, evitando di duplicare le voci già presenti nella barra di navigazione globale.

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Menu dinamici in javascript

Risultato: Barriera assente

Osservazione: nel sito analizzato i menu sono fissi, e non a comparsa, e solamente l'effetto di evidenziazione delle varie voci al passaggio del mouse è realizzato in javascript; tutte le opzioni risultano quindi attivabili anche disabilitando javascript.

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Eventi mouse

Risultato: Barriera presente

Osservazione: fra le pagine analizzate nella pagina principale si sono trovate routine che vengono invocate mediante gestori di eventi legati al mouse, come ad esempio l'uso dei calendari(evidenziati in figura) per la scelta della data nel modulo per l'acquisto dei biglietti e la funzione per cancellare la data del volo di ritorno qualora si selezioni l'opzione "solo andata".

immagine che mostra il modulo presente in prima pagina, evidenziando i calendari appena citati

<td width="37%" class="grigio"> <span class="grigio">data partenza:</span> </td>
<td width="63%">
<input id='FL_Datapartenza' style='FONT-SIZE: 11px; WIDTH: 80px; PADDING-TOP: 1px; BACKGROUND-COLOR: #dceefc; TEXT-ALIGN: center' type='text' name='FL_Datapartenza' value=''>
<IMG id='f_trigger_FL_Datapartenza' onmouseover="this.style.background='blue';" title='Date selector' style='BORDER-RIGHT: blue 1px solid; BORDER-TOP: blue 1px solid; BORDER-LEFT: blue 1px solid; BORDER-BOTTOM: blue 1px solid' onmouseout="this.style.background=''" src='images/icon_calender.gif' height='13' width='18'>
<script type=text/javascript>
Calendar.setup({inputField:"FL_Datapartenza", weekNumbers:false, firstDay:1, ifFormat:"%d/%m/%Y", align:"Bl", button:"f_trigger_FL_Datapartenza", singleClick:true, onClose:FixReturnDate, dateStatusFunc:HidePastDates});
</script>
</td>

Conseguenze: l'utente, che usa solo la tastiera non ha modo di attivare quegli eventi, e quindi di interagire con la pagina e questo comporta una riduzione dell'efficacia. L'impatto tuttavia non è critico dal momento che è possibile, anche se più soggetto ad errori, inserire la data anche direttamente, senza l'aiuto del calendario e l'utente può dunque aggirare senza troppe difficoltà il problema. Anche per quanto riguarda l'opzione "sola andata", senza javascript la data di ritorno rimane visualizzata, ma i risultati presentano comunque solo i voli d'andata, e dunque il problema non ha gravi conseguenze.

Impatto: 1 Frequenza: 1 Gravità: minore

Soluzione proposta: rendere tali funzioni disponibili anche senza javascript; se proprio non è possibile allora adoperare anche i gestori di eventi logici, come onfocus, onkeypress...

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Form con redirect

Risultato: Barriera assente

Osservazione: la pagina principale contiene un modulo per la ricerca di voli in cui alcuni controlli, quando vengono selezionati, avviano una funzione javascript, come visto al punto precedente; tali funzioni tuttavia non inviano alcuna submit al server e non viene dunque spedita una nuova pagina al browser.

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Link non separati

Risultato: Barriera presente

Osservazione: le pagine considerate contengono delle sequenze di link non separati tra loro da caratteri pronunciabili, né da immagini alle quali sia associato un attributo alt pronunciabile.

Conseguenze: l'utente si sente pronunciare un elenco di link senza alcuna separazione o pausa tra uno e l'altro, ed avrà difficoltà nel capire dove uno finisce e l'altro inizia. Non potrà quindi facilmente capire che ci sono vari link, e dovrà faticare per attivare quello prescelto.
Questo può provocare una riduzione, anche marcata, dell'efficacia.

Impatto: 2 Frequenza: 2 Gravità: serio

Soluzione proposta: separare i link da un carattere pronunciabile, come ad esempio il carattere "-", o da un'immagine dotata di alt pronunciabile. In questo modo il lettore di schermo può segnalare il passaggio da un link al successivo. In alternativa è possibile usare i tag ul con opportune regole CSS in modo da visualizzarli su una sola riga e senza separatori grafici.

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Nuove finestre

Risultato: Barriera presente

Osservazione: le pagine analizzate contengono del codice che apre nuove finestre quando l'utente attiva dei link o pulsanti; in particolare questo problema si presenta nella pagina principale e in quella delle destinazioni, mentre nel resto delle pagine è presente solamente un collegamento al sito maxxcom che apre una nuova finestra, tuttavia si suppone che tale collegamento non venga usato da parte di Andrea durante lo svolgimento del compito.
Si riporta come esempio uno dei collegamenti presenti nella pagina destinazioni.

esempio di link che apre una nuova finestra sopra quella attuale

<A class="blue" href="http://www.alpieagleshotels.com/cs/ContentServer?
pagename=stdb2c%2FPage%2FB2B%2FCommon%2FLandingPage&localityId=VEN" target="_blank"> Hotel a Venezia</A>

Conseguenze: l'utente non si accorge che il contesto d'interazione è cambiato, e che quindi è cambiato sia il contenuto che i comandi possibili; questo tanto pi grave quanto inaspettate sono le nuove finestre. Anche il pulsante back del browser non funziona più, e questo toglie un' "ancora di salvezza" all'utente. Questo comporta una riduzione marcata dell'efficacia, in quanto l'utente potrebbe rimanere confuso e disorientato, e se già frustrato potrebbe anche rinunciare al compito.

Impatto: 3 Frequenza: 2 Gravità: critico

Soluzione proposta: sostituire la pagina attuale con quella di destinazione, evitando quindi di aprire nuove finestre. Se lo si deve proprio fare, avvisare fin da subito l'utente che si tratta di una nuova finestra, per esempio facendo uso dell'attributo title del tag a, e dare l'opportunità di chiuderla.

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Form senza label

Risultato: Barriera presente

Osservazione: nella pagina principale, l'unica fra quelle analizzate che contiene delle form, i controlli delle form stesse sono privi del corretto markup, ovvero sono resi come semplice testo e non con il tag label e l'attributo for.
Nel codice riportato si considera l'etichetta "Aeroporto di partenza", circondata nella foto da un'ellisse.

esempio di form senza label

<td colspan="2" class="grigio"> Aeroporto di partenza:
<select id="FL_Departure" style="FONT-SIZE: 11px; WIDTH: 140px; BACKGROUND-COLOR: #dceefc" onchange="SetOptions();" size="1" name="FL_Departure">
<option value=''>selezionare</option>
...
<option value='VRN'>Verona</option>
</select> </td>

Conseguenze: l'utente che usa il lettore di schermo in modalità "controlli della form" non pu permettersi di scorrere avanti e indietro il focus dell'interazione perché il lettore di schermo non gli legge il testo associato all'etichetta del controllo focalizzato. Questo comporta una riduzione marcata dell'efficacia.

Impatto: 3 Frequenza: 1 Gravità: critico

Soluzione proposta: utilizzare sempre il tag label con l'attributo for per le etichette di ciascun controllo. In questo modo, oltre a rendere possibile per l'utente non vedente l'andare avanti e indietro fra i controlli, si rende cliccabile, per controlli come radiobutton e checkbox, anche il testo dell'etichetta. Nei casi in cui non sia possibile usare l'appropriata marcatura, adoperare l'attributo title.

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Temporizzazioni troppo brevi

Risultato: Barriera assente

Osservazione: il server non causa il refresh della pagina, a meno che l'utente non esegua un'azione per attivare tale comportamento.

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Barriere della comprensione

ASCII art

Risultato: Barriera presente

Osservazione: nella maggior parte delle pagine il titolo viene preceduto da due caratteri "due punti", ovvero dalla sequenza "::", che visivamente rappresenta una specie di quadratino. Fa eccezione la pagina principale nella quale non è presente un titolo.

esempio di uso di ascii art in un titolo

<DIV align="right"><STRONG>:: ORARI DEI VOLI</STRONG></DIV>

Conseguenze: l'utente si sente pronunciare i caratteri usati nel simbolo o decorazione e potrebbe non capire di cosa si tratta. Nell'esempio considerato un utente potrebbe non capire cosa significa la frase "due punti due punti" pronunciata da un lettore di schermo. Ciò causa una riduzione di produttività e soddisfazione.

Impatto: 1 Frequenza: 1 Gravità: minore

Soluzione proposta: rimuovere i simboli o le decorazioni realizzate con del testo. Eventualmente rimpiazzarle con delle immagini dotate di alt="".

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Titoli spaziati

Risultato: Barriera assente

Osservazione: le pagine analizzate non contengono delle parole o termini spaziati in maniera artificiosa, ovvero formattati con spazi artificiali tra le lettere.

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Troppi link

Risultato: Barriera assente

Osservazione: il numero di collegamenti presenti in ciascuna pagina non è eccessivamente elevato, l'utente non dovrebbe dunque riscontrare grosse difficoltà nel trovare quello che cerca.

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Tabelle dati

Risultato: Barriera presente

Osservazione: dall'analisi del sito si è osservato che le tabelle che esso presenta non sono opportunamente codificate, ovvero non identificano le celle d'intestazione con l'uso del tag th, e non associano esplicitamente le celle di dati alle celle d'intestazione cui si riferiscono con l'uso degli attributi scope e headers .
Si consideri ad esempio la tabella degli orari dei voli presenti nella relativa pagina orari; come si può vedere dal frammento di codice riportato, relativo ad una riga d'intestazione, per rendere visivamente l'idea d'intestazione viene fatto uso del tag strong, mentre non viene usato il tag strutturaleth.

esempio di tabella non codificata in modo opportuno

<tr bgColor='#cccccc'>
<td class='ver9' width='16%'><div align='left'><strong> Volo</strong></div></td>
<td class='ver9' width='8%'><div align='center'><strong>Partenza</strong></div></td>
<td class='ver9' width='8%'><div align='center'><strong>Arrivo</strong></div></td>
<td class='ver9' width='8%'><div align='center'><strong>Giorni</strong></div></td>
<td class='ver9' width='15%'><div align='center'><strong>Inizio</strong></div></td>
<td class='ver9' width='15%'><div align='center'><strong>Fine</strong></div></td>
<td class='ver9' width='15%'><div align='center'><strong>Code Share</strong></div></td>
<td class='ver9' width='15%'><div align='center'><strong>Stop</strong></div></td>
</tr>

Conseguenze: l'utente sente pronunciare i dati contenuti nelle celle uno alla volta, riga per riga, senza che gli venga ricordato il significato di ciascuna cella leggendo l'intestazione della cella stessa, poiché anche le celle d'intestazione, non essendo opportunamente codificate, vengono considerate dal lettore di schermo celle di dati. A meno che l'utente non si ricordi la disposizione delle colonne e delle righe, e delle loro intestazioni soprattutto nel caso siano a livelli multipli, è dunque impossibile sapere cosa significhi il contenuto della cella a cui si appena giunti.

Impatto: 3 Frequenza: 1 Gravità: critico

Soluzione proposta: fare uso dei tag th per distinguere le celle d'intestazione da quelle dei dati, e degli attributi id o scope (associati al tag th) e headers (associato al tag td), per legare le celle di dati a quelle d'intestazione.

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Tabelle di impaginazione

Risultato: Barriera presente

Osservazione: tutte le pagine analizzate vengono impaginate con tabelle di layout; tuttavia bisogna dire che tali tabelle si linearizzano abbastanza bene, e inoltre non fanno uso degli attributi previsti solo per le tabelle dati.

Conseguenze: dal momento che le tabelle non si linearizzano male l'utente può comprendere come le informazioni sono disposte nella pagina e l'impatto non è molto grave; il problema rimane il fatto che l'utente viene rallentato e disturbato nel svolgimento del suo compito, dal momento che il lettore di schermo pronuncia continuamente frasi tipo "tabella 4 con 5 righe e 4 colonne", ..., "fine della tabella 4". Si veda a tale proposito una simulazione di lettura da parte di un lettore di schermo effettuata sulla pagina agenzie di viaggio, ottenuto con l'aiuto dello strumento fangs.

Impatto: 1 Frequenza: 3 Gravità: serio

Soluzione proposta: ridurre, o meglio ancora eliminare, tutte le tabelle di layout e sostituirle con corrispondenti regole CSS. L'ideale sarebbe usare anche il posizionamento previsto dal CSS 2.

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Pagine senza titoli

Risultato: Barriera presente

Osservazione: la maggior parte delle pagine analizzate presenta lo stesso nome, ovvero "Alpi Eagles Spa". Si distinguono solamente le pagine home e destinazioni.

Conseguenze: ogni volta che l'utente cambia pagina il titolo è la prima cosa che viene letta dal lettore di schermo, quindi, dal momento che esso non cambia, l'utente potrebbe non capire che la pagina cambiata.

Impatto: 1 Frequenza: 2 Gravità: minore

Soluzione proposta: dare a ciascuna pagina un titolo differente e assicurarsi che esso sia anche informativo.

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Frame senza titolo

Risultato: Barriera assente

Osservazione: le pagine analizzate non sono basate sui frame.

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Marcatura della lingua

Risultato: Barriera presente

Osservazione: la pagine non presentano l'attributo lang né nel tag iniziale html, né ogniqualvolta ci sono parole di una lingua diversa da quella della pagina. Si consideri ad esempio il menu presente sulla sinistra nella maggior parte delle pagine; esso contiene le parole inglesi "home page", "partners", "on line" e "ticket book", ma non usa mai l'attributo alt="en".

immagine dove sono evidenziate le parole inglesi senza attributo lang presenti nel menu del sito analizzato

Conseguenze: il lettore di schermo non è in grado di risalire alla lingua a cui appartengono le parole incontrate, e quindi non sarà in grado di leggerle in modo corretto. Anche se il lettore è impostato per la lingua corretta, in questo caso l'italiano, quando incontra delle parole straniere come quelle citate, prive di attributi che ne specifichino la lingua, non le legge correttamente.

Impatto: 2 Frequenza: 3 Gravità: critico

Soluzione proposta: aggiungere l'attributo lang al tag html con valori come "it", "en", "de", "fr", ecc. Inoltre ogni qualvolta si riscontra la presenza di una parola con una lingua diversa, usare del markup come ad esempio <span lang="en">Ticket book</span>".

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Suddivisione in sezioni

Risultato: Barriera presente

Osservazione: le pagine analizzate non contengono tag di tipo h1, h2...h6 per suddividere le informazioni in sezioni e sottosezioni.

Conseguenze: il lettore di schermo permette all'utente di listare tutti i titoli di sezione, da h1 ad h6 e di saltare da uno all'altro, in qualsiasi punto della pagina. In questo modo si permette all'utente di ottenere velocemente una panoramica del contenuto della pagina e di poter scegliere la parte da esaminare con attenzione. Questa caratteristica della pagina risulta molto utile perché permette di risparmiare tempo e fatica. Inoltre anche nel caso di visita di pagine molto simili l'utente avrebbe modo di saltare direttamente dove serve, invece si trova costretto ad ascoltare ogni volta l'intero contenuto della pagina, e ciò provoca una riduzione della produttività e in parte dell'efficacia; tuttavia dal momento che le pagine analizzate, prese singolarmente, non presentano una grande quantità di informazioni, l'impatto non risulta essere molto forte.

Impatto: 1 Frequenza: 3 Gravità: serio

Soluzione proposta: per ogni tipo di contenuto utilizzare un tag fra h1...h6, facendo in modo di adoperarli nell'ordine corretto, ovvero di non mettere, ad esempio, un h4 prima di un h1.

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Immagini come titoli

Risultato: Barriera assente

Osservazione: le pagine analizzate non contengono titoli di categoria implementati mediante immagini.

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Barriere al controllo da parte dell'utente

Mancanza di tasti rapidi

Risultato: Barriera presente

Osservazione: i collegamenti che sono ricorrenti nelle pagine del sito, quali ad esempio le voci del menu, non hanno alcun tasto rapido associato.

Conseguenze: l'utente, che usa solo la tastiera, non può muoversi velocemente nella pagina da controllo a controllo; deve sempre usare il tasto tab e muoversi sequenzialmente. Mancano inoltre link per saltare al contenuto, in modo da evitare di ascoltare ad ogni caricamento di pagina l'intero menu.

Impatto: 2 Frequenza: 2 Gravità: serio

Soluzione proposta: aggiungere l'attributo accesskey a quegli elementi, quali collegamenti, pulsanti o controlli, che sono ricorrenti nelle pagine del sito. Nel sito considerato si potrebbe aggiungere tale attributo a tutte le voci che costituiscono il menu. Fare attenzione ad evitare quei caratteri che vengono usati nell'elenco dei nomi di menu del browser o le cifre, le quali vengono usate da Firefox per saltare ad una determinata linguetta tra quelle aperte. Descrivere i tasti rapidi in qualche pagina di aiuto e mantenere le stesse chiavi per uno stesso controllo che si ripete.

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Skip links

Risultato: Barriera presente

Osservazione: dall'analisi del sito non è stata rilevata alcuna presenza di skip links, ovvero collegamenti che permettano di saltare direttamente al contenuto, evitando il materiale preliminare e ripetuto nelle pagine, come ad esempio le voci del menu.

Conseguenze: l'utente si sente leggere più e più volte il materiale preliminare, precisamente ad ogni caricamento di pagina, prima di arrivare all'informazione che lo interessa. Questo può comportare una riduzione anche marcata della produttività.

Impatto: 2 Frequenza: 2 Gravità: serio

Soluzione proposta: aggiungere, subito dopo il logo, un collegamento che permetta di saltare al nocciolo della pagina; se possibile creare un collegamento visibile, altrimenti implementarlo mediante un collegamento nascosto, ovvero adoperando la regola display:none oppure con uno spaziatore dotato di alt="salta al contenuto".

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Pagina di solo testo

Risultato: Barriera assente

Osservazione: nessuna delle pagine analizzate presenta un collegamento ad una pagina alternativa di solo testo, dunque non si presenta il problema dell'incompletezza di tale pagina rispetto a quella originale.

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Controlli del browser disabilitati

Risultato: Barriera presente

Osservazione: alcune pagine vengono aperte in una nuova finestra del browser dove i controlli tipici del browser, quali back e next non ci sono. Si veda come esempio quello riportato riguardo al problema della generazione di nuove finestre.

Conseguenze: l'utente è costretto a percorrere in lungo e in largo la pagina per trovare un collegamento che gli permetta di tornare indietro o di rileggere l'indirizzo della pagina. Ciò provoca una riduzione dell'efficacia.

Impatto: 3 Frequenza: 2 Gravità: critico

Soluzione proposta: non disabilitare mai i controlli del browser; solamente nel caso di finestre temporanee, dove il primo link permetta di chiuderle, ragionevole pensare che i controlli normali vengano disabilitati.

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Realizzato da Londero Sabrina
Ultima modifica:05/04/2007