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Metodologia dell'user testing

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Questionario di screening

Riportiamo di seguito il questionario iniziale dato agli utenti prima di svolgere il test:

Questionario di screening

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Utenti coinvolti

Il metodo dell'user testing è stato sottoposto a 4 categorie di utenti, scelte casualmente, con diverso grado d’istruzione e diverse competenze informatiche.
Di seguito vengono descritti i profili degli utenti, ottenuti con le informazioni del questionario di screening consegnati in fase di Briefing.

TABELLA RIASSUNTIVA DEI PARTECIANTI
TIPO Sesso Età Titolo di studio Profesisone Uso di internet Livello conoscenza internet
Utente A Maschio 28 Licenza di scuola media superiore Operaio Giornaliero Medio
Utente B Femmina 20 Licenza di scuola media superiore Studentessa universitaria alla facoltà di Informatica Giornaliero Alta
Utente C Femmina 32 Licenza di scuola media inferiore Casalinga Occasionale Basso
Utente D Maschio 45 Laureato alla facoltà di Economia Bancario Frequente Medio

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Situazione operativa

Per lo user testing, agli utenti coinvolti è stato fornito un portatile con le seguenti caratteristiche:

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Protocollo think aloud

Il protocollo "think aloud" si basa sul presupposto che l’utente svolge il compito che gli è stato assegnato dicendo ad alta voce ciò che pensa durante lo svolgimento delle azioni. Anche se questo metodo può influenzare l’utente, in quanto non è il modo abituale di svolgimento dei compiti, permette di acquisire informazioni su ciò che sta pensando e sui motivi di un’eventuale azione o esitazione.

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Livello di successo

In caso di esito positivo, il livello di successo è valutato su una scala di tre valori:

Minimo: l’utente coinvolto ha svolto il compito con esito positivo dopo vari tentativi, esitazioni, errori o a tempo già scaduto.

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Gravità del problema

Ai problemi riscontrati, è stata data una valutazione di gravità su una scala da 1 a 3 sulla base dell’impatto e della frequenza:

Impatto

  1. La presenza del problema viene notata dall'utente considerato, ma ci sono facili modi per aggirarla od evitarla. Esso non incide significativamente sulle capacità dell'utente di raggiungere con successo il termine del compito. Può invece incidere sull'efficienza con cui l'utente svolge il compito e/o sulla sua soddisfazione.
  2. La presenza del problema è notata ed incide significativamente sull'efficacia e/o sicurezza. L'utente non riesce ad aggirarlo facilmente, o ad evitarlo. Per uscire dalla situazione problematica l'utente può necessitare di notevole tempo, vari tentativi e ingegno. Il problema rende difficile, faticoso e/o rischioso il proseguimento del compito, ed è facile che l'utente compia degli errori. Il problema incide sicuramente e marcatamente su efficacia e/o sicurezza.
  3. Si tratta di un problema che porta molto spesso a rinunciare al raggiungimento dello scopo: gli errori possono essere molti e con gravi conseguenze; vie alternative non esistono. L'impatto negativo su efficacia e sicurezza è elevato.

Frequenza

  1. Il problema si manifesta raramente e non sempre durante lo svolgimento del compito; esso incide dunque in maniera piuttosto limitata sulla produttività e sulla soddisfazione.
  2. Il problema si verifica ogni volta che si svolge quel compito. Può incidere significativamente su produttività e soddisfazione.
  3. Il problema si verifica più volte durante lo svolgimento del compito. Sicuramente incide sulla produttività, facendola calare marcatamente, e sulla soddisfazione.

I livelli di gravità sono dati dall’impatto e dalla frequenza, per mezzo della seguente tabella di gravità:

TABELLA RIASSUNTIVA
Impatto Frequenza Gravità
1 1 minore
1 2 minore
1 3 serio
2 1 serio
2 2 serio
2 3 critico
3 1 critico
3 2 critico
3 3 critico

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