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3. Linee Guida per l'accessibilità ai contenuti Web WAI -WCAG 1.0

Per ciascun requisito viene indicato il numero d’ordine, l’enunciato, il riferimento ai punti di controllo delle Web Content Accessibility Guidelines - versione 1.0 (WCAG 1.0) del W3C-WAI, nonché il riferimento agli standard definiti nella Sezione 508 del “Rehabilitation Act”.
I punti di controllo del W3C-WAI e gli standard della Sezione 508 eventualmente richiamati nei singoli requisiti, sono da intendersi soltanto come elementi di riferimento, al fine di consentire un più facile riscontro con gli standard già impiegati e per facilitare l’utilizzo degli strumenti informatici di valutazione della accessibilità attualmente disponibili sul mercato.


Indice

  1. Linea guida 1. Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo.
  2. Linea guida 2. Non fare affidamento sul solo colore.
  3. Linea guida 3. Usare marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato.
  4. Linea guida 4. Chiarire l'uso di linguaggi naturali.
  5. Linea guida 5. Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante.
  6. Linea guida 6. Assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante.
  7. Linea guida 7. Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo.
  8. Linea guida 8. Assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate.
  9. Linea guida 9. Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo.
  10. Linea guida 10. Usare soluzioni provvisorie.
  11. Linea guida 11. Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C.
  12. Linea guida 12. Fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento.
  13. Linea guida 13. Fornire chiari meccanismi di navigazione.
  14. Linea guida 14. Assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici.

Priorità Linea Guida Punto di Controllo (CP)
N. Enunciato Linea Guida N. Enunciato Punto Controllo
1
1 Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo. 1.1 Fornire un equivalente testuale per ogni elemento non di testo (per esempio, mediante "alt", "longdesc" o contenuto nell'elemento stesso).
1.2 Fornire ridondanti collegamenti di testo per ogni zona attiva di una immagine sensibile sul lato server.
1.3 Fino a quando gli interpreti non potranno leggere automaticamente ad alta voce l'equivalente testuale di un filmato, fornire una descrizione audio delle informazioni essenziali del filmato di una presentazione multimediale.
Sincronizzare la descrizione audio con la traccia audio come per punto di controllo 1.4.
1.4 Per ogni presentazione multimediale temporizzata (per es. un film o una animazione), sincronizzare alternative equivalenti (per es. didascalie o descrizioni parlate del filmato) con la presentazione.
2 Assicurarsi che il testo e la parte grafica siano comprensibili se consultati senza il colore. 2.1 Assicurarsi che tutta l'informazione veicolata dal colore sia disponibile anche senza, per esempio grazie al contesto o ai marcatori.
4 Chiarire l'uso di linguaggi naturali. 4.1 Identificare con chiarezza i cambiamenti nel linguaggio naturale del testo di un documento e in ogni equivalente testuale (per es. nelle didascalie).
5 Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante. 5.1 Per tabelle di dati, identificare le intestazioni di righe e colonne (es. usare TD per identificare le celle di dati e TH per identificare le intestazioni).
5.2 Per tabelle di dati che hanno due o più livelli logici di intestazioni di righe o colonne, usare marcatori per associare le celle di dati e le celle di intestazione. Per esempio usare:
  • THEAD, TFOOT e TBODY per raggruppare righe;
  • COL e COLGROUP per raggruppare colonne;
  • gli attributi "axis", "scope" e "headers" per descrivere relazioni più complesse fra i dati
6 Assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante. 6.1 Organizzare i documenti in modo che possano essere letti senza i fogli di stile.
Per esempio, quando un documento HTML viene reso senza i fogli di stile associati, deve essere sempre possibile leggere il documento.
6.2 Assicurarsi che gli equivalenti del contenuto dinamico vengano aggiornati quando il contenuto dinamico cambia.
6.3 Assicurarsi che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati. Se questo non è possibile, fornire informazione equivalente in una pagina accessibile alternativa.
7 Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo. 7.1 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di controllare lo sfarfallìo, evitare di far sfarfallare lo schermo.
8 Assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate. 8.1 Fare in modo che elementi di programmi come script e applet siano direttamente accessibili o compatibili con le tecnologie assistive [Priorità 1 se la funzionalità è importante e non presentata altrove]
9 Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo. 9.1 Fornire immagini sensibili sul lato client invece di immagini sensibili sul lato server, con l'eccezione dei casi nei quali le zone non possono essere definite con una forma geometrica valida.
11 Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C. 11.4 Se, nonostante ogni sforzo, non si può creare una pagina accessibile (il contenuto è accessibile quando può essere usato da qualcuno che ha una disabilità), fornire un collegamento a una pagina alternativa che usi le tecnologie W3C, sia accessibile, contenga informazioni (o funzionalità) equivalenti, e sia aggiornata con la stessa frequenza della pagina (originale) inaccessibile.
12 Fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento. 12.1 Dare un titolo a ogni frame per facilitare l'identificazione del frame e la navigazione. Per esempio, in HTML, usare l'attributo "title" con l'elemento FRAME.
14 Assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici. 14.1 Usare il linguaggio più chiaro e semplice possibile che sia adatto al contenuto di un sito.
Priorità Linea Guida Punto di Controllo (CP)
N. Enunciato Linea Guida N. Enunciato Punto Controllo
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2 Non fare affidamento sul solo colore. 2.2 Assicurarsi che le combinazioni fra colori dello sfondo e del primo piano forniscano un sufficiente contrasto se visti da qualcuno con deficit percettivi sul colore o se visti su uno schermo in bianco e nero.
3 Usare marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato. 3.1 Quando esiste un linguaggio di marcatori adatto, per veicolare informazione usare un marcatore piuttosto che le immagini. Per esempio, usare MathML per marcare le equazioni matematiche e i fogli di stile per formattare il testo e controllare l'impaginazione. Inoltre, evitare l'uso di immagini per rappresentare un testo: usare invece testo e fogli di stile.
3.2 Creare documenti che facciano riferimento a grammatiche formali pubblicate. Per esempio, includere all'inizio di un documento una dichiarazione sul tipo di documento che rimandi a una DTD pubblicata (ad es. il DTD rigoroso di HTML 4.0).
3.3 Usare fogli di stile per controllare l'impaginazione e la presentazione. Per esempio, usare la proprietà dei caratteri CSS invece che l'elemento HTML FONT per controllare gli stili di caratteri.
3.4 Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà del foglio di stile. In CSS, per esempio, usare "em" o misure di percentuale invece di "pt" o "cm", che sono misure assolute. Se si usano misure assolute accertarsi che il contenuto espresso sia utilizzabile.
3.5 Usare elementi di intestazione per veicolare la struttura del documento e usarli in modo conforme alle specifiche. Per esempio, in HTML, usare H2 per indicare una sottosezione di H1. Non usare intestazioni per gli effetti di carattere.
3.6 Marcare le liste ed elencare le voci della lista in modo appropriato. In HTML, per esempio, inserire le liste OL, UL e DL in modo appropriato.
3.7 Marcare le citazioni. Non usare marcatura che definisca citazioni per ottenere effetti di formato come il rientro. In HTML, per esempio, usare gli elementi Q e BLOCKQUOTE per marcare rispettivamente le citazioni brevi e quelle più lunghe.
5 Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante. 5.3 Non usare tabelle per impaginazioni a meno che la tabella non sia comprensibile se letta in modo linearizzato. Altrimenti, se la tabella non risulta leggibile, fornire una alternativa equivalente (che può essere una versione linearizzata).
5.4 Se per l'impaginazione viene usata una tabella non usare nessun marcatore di struttura per la formattazione della resa visiva. Per esempio, in HTML non usare l'elemento TH per determinare il contenuto di una cella (intestazione non tabellare) che debba essere mostrata centrata e in grassetto.
6 Assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante. 6.4 Per quanto riguarda script e applet, assicurarsi che i gestori di eventi siano indipendenti dai dispositivi di input.
6.5 Assicurarsi che il contenuto dinamico sia accessibile oppure fornire una presentazione o pagina alternativa. Per esempio, in HTML, usare NOFRAMES alla fine di ogni insieme di frame. Per alcune applicazioni, gli script lato server possono essere più accessibili degli script lato client.
7 Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo. 7.2 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di controllare il lampeggiamento, evitare di far lampeggiare il contenuto (cioè di cambiare la presentazione a intervalli regolari, come se si accendesse e spengesse).
7.3 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di bloccare il contenuto in movimento, evitare il movimento nelle pagine. Quando una pagina include contenuto in movimento, fornire un meccanismo all'interno di uno script o applet per permettere agli utenti di bloccare il movimento o gli aggiornamenti. Il fatto di usare i fogli di stile insieme con gli script per creare il movimento permette agli utenti di disabilitare oppure tenere sotto controllo gli effetti con maggiore facilità.
7.4 Fino a quando gli interpreti non forniranno la possibilità di bloccare l'autoaggiornamento, non creare pagine che si autoaggiornano periodicamente. Per esempio, in HTML, non fare autoaggiornare le pagine con "HTTP-EQUIV=refresh" fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di disabilitare questa caratteristica.
8 Assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate. 8.1 Fare in modo che elementi di programmi come script e applet siano direttamente accessibili o compatibili con le tecnologie assistive [Priorità 1 se la funzionalità è importante e non presentata altrove, altrimenti Priorità 2.]
9 Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo. 9.2 Assicurarsi che ogni elemento che possiede una sua specifica interfaccia possa essere gestito in una modalità indipendente da dispositivo. L'utente dovrebbe essere in grado di interagire con un interprete (e il documento che esso rende) usando i dispositivi di input e output supportati, secondo la propria scelta e secondo i propri bisogni.
9.3 Negli script, specificare gestori di evento logici piuttosto che gestori di evento dipendenti da dispositivo.
10 Usare soluzioni provvisorie. 10.1 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di bloccare la generazione di nuove finestre, non fare apparire finestre a cascata o di altro tipo e non cambiare la finestra attiva senza informare l'utente. Per esempio, in HTML, evitare di usare un frame la cui destinazione è una nuova finestra.
10.2 Fino a quando gli interpreti non supporteranno esplicite associazioni fra etichette e controlli dei moduli, assicurare, per tutti i controlli dei moduli che hanno etichette associate implicitamente, che l'etichetta sia posizionata correttamente.
11 Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C. 11.1 Usare le tecnologie W3C quando sono disponibili e sono appropriate per un certo compito e usare le versioni più recenti quando sono supportate.
11.2 Evitare le caratteristiche delle tecnologie W3C che sono disapprovate. Un elemento o attributo disapprovato è qualcosa che è stato superato da nuovi costrutti. Elementi disapprovati possono diventare obsoleti nelle versioni future dell'HTML.
12 Fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento. 12.2 Descrivere lo scopo dei frame e il modo in cui essi interagiscono se non è evidente dai titoli dei frame da soli. Per esempio, in HTML, usare "longdesc," oppure un collegamento descrittivo.
12.3 Dividere grandi blocchi di informazione in gruppi più maneggevoli quando è naturale ed appropriato:
  • in HTML, usare OPTGROUP per raggruppare gli elementi OPTION all'interno di un SELECT;
  • raggruppare i controlli dei moduli con FIELDSET e LEGEND;
  • usare liste annidate quando è appropriato;
  • usare intestazioni per strutturare i documenti, ecc.
12.4 Associare esplicitamente le etichette ai loro controlli. Per esempio, in HTML, usare LABEL e il suo attributo "for"
13 Fornire chiari meccanismi di navigazione. 13.1 Identificare con chiarezza l'obiettivo di ogni collegamento. Un collegamento testuale dovrebbe essere abbastanza significativo da mantenere un senso se letto fuori contesto -- sia da solo che come parte di una sequenza di collegamenti.
13.2 Fornire metadata per aggiungere informazione di tipo semantico alle pagine e ai siti. Per esempio, usare RDF(#ref-RDF"[RDF] per indicare l'autore di un documento, il tipo di contenuto, ecc.
13.3 Fornire informazione sulla configurazione generale di un sito (per es., una mappa oppure un indice del sito). Nel descrivere la configurazione di un sito, evidenziare e spiegare le caratteristiche di accessibilità che sono disponibili.
13.4 Usare meccanismi di navigazione in modo coerente.
Priorità Linea Guida Punto di Controllo (CP)
N. Enunciato Linea Guida N. Enunciato Punto Controllo
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1 Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo. 1.5 Fino a quando gli interpreti non renderanno disponibili equivalenti testuali per collegamenti di immagini sensibili sul lato client fornire collegamenti di testo ridondanti per ogni zona attiva di una immagine sensibile sul lato client.
2 Non fare affidamento sul solo colore. 2.2 Assicurarsi che le combinazioni fra colori dello sfondo e del primo piano forniscano un sufficiente contrasto se visti da qualcuno con deficit percettivi sul colore o se visti su uno schermo in bianco e nero.
4 Chiarire l'uso di linguaggi naturali. 4.2 Specificare lo scioglimento di ogni abbreviazione o acronimo nel documento laddove compare per la prima volta. Per esempio, in HTML usare l'attributo "title" degli elementi ABBR e ACRONYM. Anche fornire lo scioglimento nel corpo stesso del documento ne aiuta la fruibilità.
4.3 Identificare il linguaggio naturale principale di un documento. In HTML, per esempio, assegnare l'attributo "lang" all'elemento HTML. In XML usare "xml:lang".
5 Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante. 5.5 Per le tabelle, fornire sommari. Per esempio, in HTML usare l'attributo "summary" dell'elemento TABLE.
5.6 Fornire abbreviazioni per le etichette di intestazione. Per esempio, in HTML, usare l'attributo "abbr" sull'elemento TH.
7 Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo. 7.5 Fino a quando gli interpreti non forniranno la capacità di bloccare l'auto-reindirizzamento, non usare marcatura per reindirizzare le pagine automaticamente. Piuttosto, configurare il server in modo che esegua i reindirizzamenti.
9 Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo. 9.4 Creare un ordine logico di tabulazione fra i collegamenti, i controlli dei moduli, e gli oggetti. Per esempio, in HTML, specificare l'ordine di tabulazione tramite l'attributo "tabindex" oppure garantire una disposizione logica della pagina.
9.5 Fornire scorciatoie da tastiera per i collegamenti importanti (compresi quelli nelle immagini sensibili sul lato client, per i controlli dei moduli, e per i gruppi di controlli dei moduli. Per esempio, in HTML, specificare scorciatoie tramite l'attributo "accesskey".
10 Usare soluzioni provvisorie. 10.3 Fino a quando gli interpreti (comprese le tecnologie assistive) non renderanno in modo corretto il testo affiancato, fornire un testo lineare alternativo (nella pagina attiva o in qualche altra) per tutte le tabelle che dispongono testo su colonne parallele e andando a capo.
10.4 Fino a quando gli interpreti non gestiranno in maniera corretta controlli vuoti, inserire caratteri di default come segnaposto nelle caselle per l'immissione di testo a una riga oppure a più righe. Per esempio, in HTML, fare questo per TEXTAREA e INPUT.
10.5 Fino a quando gli interpreti (comprese le tecnologie assistive) non renderanno in modo distinto collegamenti adiacenti, inserire caratteri stampabili (delimitati da spazi), non facenti parte dei collegamenti, per separare i collegamenti adiacenti.
11 Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C. 11.3 Fornire agli utenti l'informazione necessaria perché possano ricevere i documenti in maniera che si adattino alle loro preferenze (per es., lingua, tipo di contenuto ecc.
13 Fornire chiari meccanismi di navigazione. 13.5 Fornire barre di navigazione per evidenziare e dare accesso ai meccanismi di navigazione.
13.6 Raggruppare i collegamenti correlati, identificare i gruppi (per gli interpreti) e, fino a quando gli interpreti non lo fanno, fornire un modo per saltare il gruppo.
13.7 Se sono fornite funzionalità di ricerca, rendere possibili diversi tipi di ricerca per differenti livelli di abilità e per preferenze diverse.
13.8 Posizionare l'informazione più significativa all'inizio delle intestazioni, dei paragrafi, delle liste, ecc.
13.9 Fornire informazione sulle raccolte di documenti (cioè documenti composti da più pagine). Per esempio, in HTML, specificare le raccolte di documenti con l'elemento LINK e con gli attributi "rel" e "rev". Un altro modo di creare una raccolta è quello di costruire un archivio (per es. con le utility zip, tar e gzip, stuffit ecc.) delle diverse pagine.
13.10 Fornire un mezzo per saltare arte ASCII multilinea. Vedi il punto di controllo 1.1 e l'esempio di arte ASCII nel glossario.
14 Assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici. 14.2 Integrare il testo con presentazioni grafiche o uditive nei casi in cui esse possano facilitare la comprensione della pagina.
14.3 Creare uno stile di presentazione coerente fra le pagine.

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