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2.1 Introduzione alla Simulazione Euristica del sito www.regione.toscana.it

2.1.1 Barriere adottate

La simulazione euristica effettuata sul sito della regione Toscana si basa sull'utilizzo delle barriere proposte dal professor Giorgio Brajnik

2.1.2 Metodologia della Simulazione Euristica
Metodologia

Inizialmente abbiamo ipotizzato degli scenari d’uso, prendendo in esame alcuni ipotetici soggetti affetti da disabilità, come cechi, ipovedenti, daltonici, utenti con menomazioni fisiche e utenti utilizzatori di un browser testuale. Come secondo passo, abbiamo analizzato le possibili barriere che i diversi utenti presi i considerazione possono incontrare. Per ogni barriera incontrata sono stati assegnati dei livelli di gravità (visibili nella sezione sottostante) dipendenti dall’impatto che ha la barriera e dalla frequenza con cui questa si presenta.

Pagine analizzate

Per l’analisi della simulazione euristica del sito della Regione Toscana sono state prese in considerazione le seguenti pagine, scegliendo tra quelle a nostro avviso più sinificative:

Livelli di gravità

Nella determinazione del livello di gravità, occorre considerare l'impatto sull'utente e la frequenza con cui tale problema si manifesta. Qui di seguito proponiamo una possibile classificazione dei problemi che in seguito abbiamo impiegato nel rapporto.

  1. Livello 1: impatto minimo l'utente è in grado di aggirare o evitare facilmente la barriera, che quindi non incide sulla sua capacità di eseguire il compito
  2. Livello 2: impatto serio la barriera può incidere significativamente sulla produttività e soddisfazione dell'utente perchè egli non riesce ad aggirarla o evitarla facilmente e ha bisogno di molto più tempo per completare il compito
  3. Livello 3: impatto critico : il problema non è aggirabile o evitabile: l'utente potrebbe rinunciare a portare a termine il proprio compito oppure commettere molti errori.

Per determinare il livello di gravità di un difetto, come detto prima, è stato necessario considerare l’impatto sull’utente e la frequenza con cui il problema si manifesta. Nella tabella riportata di seguito viene evidenziato il modo con cui sono stati calcolati i livelli di gravità.

Tabella per calcolare la gravità di un difetto
impatto frequenza gravità
11minore
12minore
13serio
21serio
22serio
23critico
31critico
32critico
33critico

Per le due variabili, impatto e frequenza sono stati assegnati dei valori che oscillano da 1 a 3. Per quanto riguarda l’impatto, i valori verranno assegnati seguendo i seguenti criteri:

  1. la presenza del problema viene notata dall'utente considerato, ma ci sono facili modi per aggirarla od evitarla. Esso non incide significativamente sulle capacità dell'utente di raggiungere con successo il termine del compito. Può invece incidere sull'efficienza con cui l'utente svolge il compito e/o sulla sua soddisfazione.
  2. la presenza del problema è notata ed incide significativamente sull'efficacia e/o sicurezza. L'utente non riesce ad aggirarlo facilmente, o ad evitarlo. Per uscire dalla situazione problematica l'utente può necessitare di notevole tempo, vari tentativi e ingegno. Il problema rende difficile, faticoso e/o rischioso il proseguimento del compito, ed è facile che l'utente compia degli errori. Il problema incide sicuramente e marcatamente su efficacia e/o sicurezza.
  3. si tratta di una barriera che porta molto spesso a rinunciare al raggiungimento dello scopo: gli errori possono essere molti e con gravi conseguenze; vie alternative non esistono. L'impatto negativo su efficacia e sicurezza è elevato.

Per quanto riguarda la frequenza invece i valori possono essere:

  1. il problema si manifesta raramente e non sempre durante lo svolgimento del compito; in pochi e marginali casi esso si manifesta. Dunque esso incide in maniera molto limitata sulla produttività e sulla soddisfazione.
  2. il problema si verifica ogni volta che si svolge quel compito. Può incidere significativamente su produttività e su soddisfazione.
  3. il problema si verifica più volte durante lo svolgimento del compito. Sicuramente incide sulla produttività, facendola calare marcatamente; e altrettanto di sicuro, incide sulla soddisfazione.