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Le possibili barriere

Le potenziali barriere per un utente non-vedente sono state suddivise nelle seguenti categorie:

In base all'impatto che una barriera può avere sulla produttività e sull'efficacia del compito che l'utente sta svolgendo, ad ogni barriera è stato assegnato un livello di importanza, secondo il seguente schema:

  1. impatto minimo: l'utente è in grado di aggirare o evitare facilmente la barriera che quindi non incide sulla sua capacità di eseguire il compito;
  2. impatto significativo: la barriera può incidere significativamente sulla produttività e soddisfazione dell'utente perchè egli non riesce ad aggirarla o evitarla facilmente e ha bisogno di molto più tempo per completare il compito;
  3. impatto critico: il problema non è aggirabile o evitabile: l'utente potrebbe rinunciare a portare a termine il proprio compito oppure commettere molti errori.

Architettura dell'informazione

Barriera Impatto Spiegazione
A1 Utilizzo di frame. 3 alcuni utenti di versioni non recenti di JAWS (fino alla versione 3.5) non sono in grado di visualizzare i frame.
A2 Utilizzo di frame privi di un nome (attributo title) oppure con nomi non coerenti con il loro contenuto. 2 gli utenti con lettore di schermo possono essere disorientati.
A3 Immagini funzionali (ad esempio, i pulsanti) senza attributo alt. 3 un utente di lettore di schermo non è in grado di attivare il pulsante in quanto manca l'etichetta che ne descrive la funzione; lo stesso vale per i pulsanti Flash.
A4 Utilizzo di link generici, del tipo "clicca qui". 1 gli utenti di lettori di schermo non sono in grado di distinguere i diversi link quando tutti i link della pagina vengono elencati attraverso l'apposita funzione ("link list").
A5 Utilizzo di link ambigui, ad esempio due link con diversa destinazione che hanno la stessa etichetta. 2
A6 Utilizzo di eventi mouse per gestire la navigazione. 3 un utente non-vedente utilizza la tastiera come dispositivo di input e quindi non è in grado di utilizzare le opzioni di navigazione che dipendono dalle azioni del mouse.
A7 Aggiornamenti automatici della pagina (refresh) che modificano l'elemento di focus corrente del lettore di schermo; 2 un utente non-vedente non è in grado di navigare efficacemente tra i link della pagina in quanto si ritrova ad intervalli regolari sempre nello stesso punto della pagina, continuando ad ascoltare le stesse informazioni.
A8 Pagine visualizzate in nuove finestre di pop-up. 2 un utente non-vedente potrebbe non accorgersi del cambio di contesto; contenuti e controlli disponibili potrebbero essere diversi da quelli che si aspetta l'utente.
A9 le form non utilizano gli attributi legend e for. 2 soprattutto per form complesse, un utente non-vedente potrebbe non capire come usare i controlli: per esempio, nel caso di impaginazione tramite tabelle, il contenuto potrebbe essere linearizzato non correttamente ed il lettore di schermo potrebbe leggere le etichette una dopo l'altra per poi proseguire con i controlli.
A10 Pagine prive di titolo, con titolo non informativo o con titoli uguali. 1 in queste condizioni gli utenti con lettore di schermo non capiscono a quale pagina sono arrivati.
A11 Documenti privi dell'attributo lang che specifica la lingua in cui il testo è scritto. 2 un lettore di schermo non è in grado di risalire alla lingua utilizzata nel documento e potrebbe non essere in grado di leggere il testo correttamente.
A12 Assenza di skip-links nascosti. 1 offrono all'utente di lettore di schermo la possibilità di saltare il materiale preliminare di una pagina (ad esempio un lungo menù di navigazione) e passare direttamente al contenuto informativo.

Presentazione

Barriera Impatto Spiegazione
P1 Utilizzo di ASCII art. 2 un utente con lettore di schermo ha difficoltà ad interpretare questi segni (ad esempio "-->" oppure le varie "emoticons").
P2 Titoli (o testo generico) spaziati, formati immettendo spazi bianchi tra le lettere. 2 un lettore di schermo non è in grado di interpretare correttamente questi titoli e pronuncerebbe le singole lettere.
P3 Impaginazione dei dati in tabelle non codificate opportunamente (uso degli elementi TH e gli attributi scope e header). 2 un utente non-vedente con lettore di schermo non riesce a navigare efficacemente tra le celle della tabella in modo che gli venga ricordato il significato di ciascuna di esse.

Contenuto

Barriera Impatto Spiegazione
C1 Immagini ricche senza attributo alt. 3 un utente che usi un lettore di schermo non è in grado di percepire le informazioni presenti in un diagramma, foto, istogramma a causa della mancanza di un equivalente testuale collegato all'immagine (alt, longdesc, D-link).
C2 Immagini decorative senza particolare contenuto informativo che utilizzano l'attributo alt 2 l'utente di lettore di schermo è costretto ad ascoltare il testo alternativo relativo all'immagine anche se non è informativo; testo alternativo del tipo "spacer white 6x6 bottom - spacer.gif" causa soltanto disturbo ed irritazione all'utente; in questi casi è opportuno ometterlo (…alt="").
C3 Contenuto espresso in una lingua diversa da quella specificata per il documento e privo di attributi che ne permettano il riconoscimento. 1 il lettore di schermo non sarà in grado di pronunciare correttamente il testo, in quanto utilizzerà la lingua specificata per l'intero documento.
C4 Informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione (script, Java, Flash) con una propria interfaccia utente. 3 link o pulsanti contenuti in oggetti Java o Flash non sono riconoscibili dai lettori di schermo.
C5 Informazioni veicolate per mezzo di oggetti che utilizzino tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate (ad esempio, documenti PDF, MS Word, Excel e altri formati non standard per il web) senza fornire un'alternativa in (X)HTML 3 i lettori di schermo, soprattutto le versioni più datate, non sono compatibili con il formato PDF; i file Excel non sono accessibili tramite un lettore di schermo quando sono aperti con un visualizzatore (Excel viewer): è necessario usare il programma completo.
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