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Le possibili barriere

Le potenziali barriere per un utente dislessico sono state suddivise in tre aree:

Le barriere sono state individuate tenendo in considerazione i principali problemi degli utenti dislessici, descritti nelle risorse usate come riferimento.

In base all'impatto che una barriera può avere sulla produttività e l'efficacia del compito che l'utente sta svolgendo, ad ogni barriera è stato assegnato un livello di importanza, secondo il seguente schema:

  1. impatto minimo: l'utente è in grado di aggirare o evitare facilmente la barriera e non incide sulla capacità dell'utente di eseguire il compito;
  2. impatto significativo: la barriera può incidere significativamente sulla produttività e soddisfazione dell'utente perchè l'utente non riesce ad aggirare o evitare facilmente la barriera e ha bisogno di molto più tempo per completare il compito;
  3. impatto critico: il problema non è aggirabile o evitabile: l'utente potrebbe rinunciare a portare a termine il proprio compito oppure commettere molti errori.

Architettura dell'informazione

Barriera Impatto Spiegazione
A1 Il menù di navigazione contiene troppe voci 3

Le difficoltà con il senso di "orientamento" e i problemi di memoria a breve termine degli utenti dislessici, comporta una particolare cura nel disegno del menù di navigazione.

A2 Le voci di un menù di navigazione molto "ampio" non sono strutturate in gruppi omogenei 2
A3 Le etichette dei link non sono informative o sono ambigue 3
A4 Non è possibile distinguere i link già visitati da quelli non visitati. 2
A5 Il sito usa immagini come link ipertestuali, contando solo sugli effetti di "rollover" per identificarli come tali o per determinarne la destinazione 1
A6 Il menu di navigazione ha una struttura molto "profonda" 3

Si è rilevato che gli utenti fanno meno errori di navigazione se la struttura gerarchica del sito è più "ampia" che "profonda"; il motivo è che, più è profondo il livello gerarchico della risorsa, più l'utente deve fare affidamento sulla memoria a breve termine.

E' comunque essenziale fornire aiuti di navigazione contestuali per permettere agli utenti di determinare la propria posizione all'interno della struttura generale del sito.

A7 La pagina non contiene elementi che indichino la "posizione" all'interno del sito (es. "breadcrumbs") 2
A8 Il sito non fornisce un motore di ricerca o un indice del sito 2 E' probabile che un utente con disabilità cognitive si affidi subito alla ricerca piuttosto che tentare la navigazione. In caso di difficoltà con la navigazione, l'indice del sito può rivelarsi prezioso per l'utente.
A9 La struttura della pagina non è curata per facilitare l'accessibilità ai browser vocali:
  • uso della punteggiatura alla fine di ogni elemento di una lista, in modo da creare le giuste pause tra gli elementi;
  • numerazione delle liste e delle voci dei menù;
  • uso dei punti tra le lettere delle sigle e abbreviazioni (esempio, "A.B.C" invece di "ABC") ed uso gli appositi tag HTML ( abbr o acronym);
  • uso degli attributi alt o longdesc per le immagini;
1

I software di sintesi vocali forniscono un valido aiuto solo se il testo ha un'adeguata punteggiatura, in modo da creare delle pause tra gli elementi.

Se la lettura del contenuto non è sufficientemente "naturale", a causa di una punteggiatura non adeguata o uso di parole straniere senza apposita marcatura HTML per segnalarne la presenza, un utente con disabilità cognitive potrebbe essere distratto piuttosto che aiutato.

Strutturare la pagina in brevi paragrafi ed utilizzare le intestazioni aiuta l'utente a "navigare" all'interno del contenuto facilitandogli la scoperta delle informazioni che cerca.

Per lo stesso motivo, sono da preferirsi gli elenchi numerati invece delle liste non numerate.

A10 La pagina non fa uso dei vari livelli di intestazione (h1, h2, h3,...) 2

Presentazione

Barriera Impatto Spiegazione
P1 La pagina è sovraffollata di testo (densità del testo > 50%) 3

Questo gruppo di barriere ostacola sensibilmente il processo di lettura degli utenti, inserendo fonti di distrazione o disturbo.

P1: secondo Horton [1989] è opportuno ridurre la densità di informazione totale a circa il 50% dell'area dello schermo; è utile infatti fornire degli spazi vuoti sufficienti per guidare il lettore da un punto all'altro del documento, lasciandogli il tempo di memorizzare il il materiale letto.

P2:il testo giustificato produce degli spazi non regolari tra una parola e l'altra, creando quelli che vengono definiti "rivers of white spaces" (vedi figura sotto) che riducono la capacità di lettura di certi utenti dislessici.

P2 La pagina usa l'allineamento del testo "giustificato" 2
P3 La pagina utilizza diversi tipi di font, o un tipo di font poco leggibile 3
P4 La pagina usa effetti grafici come il testo lampeggiante (blinking) oppure il testo mobile (scrolling). 3
P5 La pagina richiede lo scrolling orizzontale per visualizzare tutto il contenuto 2
P6 I dati non vengono visualizzati in forma tabellare o tramite liste 2 Le persone dislessiche hanno difficoltà con le strutture, le sequenze logiche, la pianificazione e l'organizzazione: un elenco di dati senza un'adeguata impaginazione rende più difficile mettere in relazione tra loro i vari elementi.
P7 Il contenuto della pagina non si adatta alla larghezza disponibile della finestra del browser 2 L'adattamento del contenuto alla larghezza della finestra permette all'utente, tramite il ridimensionamento della stessa, di ridurre il numero di caratteri per riga, facilitando la lettura. Un valore comune è 60-70 caratteri per riga.
P8 La pagina non permette di ridimensionare il testo 2 Molti utenti dislessici applicano propri fogli stile ai documenti on-line, personalizzando alcuni aspetti come il tipo e la dimensione dei font e i colori; è importante accertare che ciò sia possibile e che i fogli stile del sito non contengano regole definite come !important, che possano interferire con le impostazioni personalizzate.
P9 La pagina non permette all'utente di utilizzare un proprio foglio stile per visualizzare il contenuto. 1
P10 La pagina non fornisce una versione stampabile dei contenuti 2

Alcuni utenti potrebbero preferire la stampa del documento per una più comoda lettura off-line; inoltre sono incoraggiati a scrivere delle note o ad evidenziare alcuni contenuti del documento per facilitarne l'assimilazione.

La versione stampabile dovrebbe avere una grandezza dei font di almeno 12-14 pt e un incolonnamento del testo tale che una linea non superi i 60-70 caratteri.

P11 Lo sfondo della pagina è composto da immagini o texture complicate. 3 La scelta dei colori e dello sfondo è particolarmente importante per le persone dislessiche. I disegni sullo sfondo possono interferire con la lettura.
P12 La pagina non fornisce sufficiente contrasto tra sfondo e testo, oppure fornisce un contrasto eccessivo 3 Un forte contrasto tra testo e sfondo (come il bianco e nero) provoca disturbi visivi a certi utenti dislessici affetti da sensibilità scotopica (conosciuta anche come sindrome di Meares-Irlen). D'altra parte, un contrasto debole rende faticoso il riconoscimento del testo e la lettura.

Contenuto

Barriera Impatto Spiegazione
C1 Il testo è scritto con uno stile difficile da capire o usa termini tecnici 2 Per facilitare la lettura, il testo deve essere composto con cura, privilegiando uno stile semplice e facilmente comprensibile anche per i contenuti tecnici, evitando uno stile troppo accademico.
C2 I paragrafi sono molto lunghi e contengono più concetti 2
C3 Le pagine fanno scarso uso di immagini (o file audio/video) in supporto al testo 1

Il testo non deve essere l'unico veicolo dell'informazione: è conveniente utilizzare media diversi per illustrare i concetti, ad esempio, separando i paragrafi del testo con opportune immagini (anche animazioni "Flash" purché controllabili dall'utente) che aggiungano informazione al contesto.

C4 Le pagine usano immagini in movimento (come le GIF animate o le animazioni "Flash") puramente a scopo ornamentale. 3 Contenuti di questo tipo costituiscono una distrazione per gli utenti.
C5 Evitare effetti audio non integrati con il contenuto (ad esempio, musiche di sottofondo o effetti audio). 2 I suoni di sottofondo distraggono l'utente compromettendo la lettura e la comprensione del testo.
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