Barriere considerate nell'analisi

Proposte da Giorgio Brajnik e con qualche aggiunta proposta da noi.



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Barriere nella percezione:

  1. Un utente non vedente di un lettore di schermo che non percepisce le informazioni presenti in un diagramma, istogramma, foto, organigramma. La causa e' la mancanza di un'appropriato testo collegato all'immagine (alt, longdesc, D-link, testo adiacente all'immagine).
  2. Utente ipovedente di un ingranditore di schermo che non vede l'immagine (diagramma, istogramma, foto, organigramma) perche' plausibilmente posizionata al di fuori del campo visivo. La causa e' il cattivo posizionamento dell'immagine, senza nessun indizio che faccia capire la sua presenza.
  3. Utente sordo che non percepisce la narrazione a voce in un file multimediale. La causa e' l'assenza di sottotitoli, legende o di una trascrizione completa.
  4. Utente sordo che non percepisce la narrazione a voce in un file multimediale mentre il video scorre. La causa in questo caso puo' essere anche data dalla mancanza di appropriata sincronizzazione tra audio-video e trascrizioni testuali (sottotitoli, legende).
  5. Utente daltonico che e' incapace di capire la differenza tra due elementi informativi che si differenziano solo dal colore (e.g. due righe di una tabella che riporta le quotazioni di azioni di borsa).
  6. Un utente non vedente di un lettore di schermo che viene disturbato dalla presenza di simboli come '==>' oppure che non riesce a comprenderne il significato.
  7. (Aggiunta da noi) In un sito di una pubblica amministrazione di una data nazione, per esempio, l'attributo LANG ha come valore la lingua di un'altra nazione o addirittura manca del tutto. Il problema maggiore è per un utente cieco che si affida a lettori di schermo, potrebbe infatti non capire ciò che gli viene letto.
  8. (Aggiunta da noi) Immagini funzionali (e.g. pulsanti) che non suggeriscono intuitivamente con la loro forma ed attributi che azioni possiamo compiere su di essi (affordance). Essi potrebbero provocare problemi di percezione in utenti che non dispongono di browsers che forniscono l'ALT di questi oggetti.
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Barriere nell'utilizzazione:

  1. Immagini funzionali (e.g. pulsanti) prive di ALT che non permettono ad un utente cieco di un lettore di schermo di sapere che link attivare. Analogamente per pulsanti Flash.
  2. Link con etichette non informative (e.g. ``clicca qui'') che non permettono ad un utente cieco di un lettore di schermo di selezionare il link corretto quando viene usata la funzione link list.
  3. Link con diversa destinazione che hanno la stessa etichetta (e.g. ripetizioni di link ``Buy'' per vari prodotti) che non permettono ad un utente cieco di un lettore di schermo di selezionare il link corretto quando viene usata la funzione link list.
  4. Rollover che aggiungono menu alla pagina. Essi non permettono ad un utente di un browser privo di interprete JavaScript (e.g. perche' JavaScript e' stato disabilitato per motivi di sicurezza, o perche' si tratta di un micro-browser di palmare) di vedere il menu e quindi di attivarne i comandi.
  5. Rollover che aggiungono menu alla pagina. Essi non permettono ad un utente ipovedente di un ingranditore di schermo di percepire la modifica al documento (perche' presumibilmente fuori dal suo campo visivo) e quindi di utilizzare i comandi del menu.
  6. Eventi JavaScript che si attivano solo tramite gestori di eventi dipendenti esclusivamente dal mouse. Un utente ipovedente di un ingranditore di schermo non potra' attivare dei menu a cascata: non appena scorre sul menu del primo livello e sceglie una voce che apre un menu di scondo livello, e deve scorrere verso destra lo schermo, il secondo menu scompare.
  7. Similmente per un disabile motorio che non e' in grado di controllare finemente i movimenti del mouse.
  8. Form in cui alcuni dei campi/controlli sono automaticamente modificati da programma (via JavaScript). Cio' non permette ad un utente di un browser privo di interprete JavaScript di usare la form.
  9. Form in cui i valori immessi vengono validati esclusivamente dal browser (via JavaScript). Cio' puo' causare molto piu' facilmente delle immissioni di dati errati da parte dell'utente di un browser privo di interprete JavaScript.
  10. Similmente per form che usano JavaScript per calcolare dei valori di campi nascosti (ad es. per comunicare determinate informazioni di servizio al server, o per pseudo-sicurezza).
  11. Finestre pop-up che fanno si' che un utente cieco di un lettore di schermo non capisca che il contesto e' cambiato, modificando sia il contenuto che viene letto sia i possibili comandi immettibili.
  12. Finestre pop-up che fanno si' che un utente ipovedente di un ingranditore di schermo non riconosca che la scroll bar che vede sia quella della finestra nello sfondo. Quando ci clicca sopra (con l'intenzione di scorrere il contenuto della finestra pop-up in primo piano), ottiene come risultato lo scambio delle due finestre e quella di pop-up, che l'utente stava esaminando, passa dietro, senza permettergli di capire cosa sia successo.
  13. Finestre pop-up che rallentano un utente con difficolta' motorie (perche' deve muovere il mouse sul pulsante, piccolo, di chiusura della finestra in alto a destra, nella barra del titolo). Ancora peggio se tali finestre si aprono ogni volta che si ritorna alla home page.
  14. Controlli di una form privi di associazione con le loro etichette (mancanza di legend/for), che fanno si' che un utente cieco di un lettore di schermo non capisca come usare alcuni dei controlli (e.g. perche' tutte le etichette vengono lette una dopo l'altra e poi segue la lettura di tutti i controlli, uno dopo l'altro -- nel caso di una form impaginata con una tabella il cui contenuto non si linearizza correttamente).
  15. (Aggiunta da noi) Nel testo alternativo di una immagine presente nell'ALT, si avvisa del fatto che il link apre un'altra finestra. L'utente cieco di un lettore di schermo e l'utente che fa uso di browser testuale che usano Internet Explorer ne saranno avvisati, mentre non lo saranno se ciò compare nel TITLE. Viceversa per coloro che usano Opera o Firefox.
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Barriere alla comprensione:

  1. Tabelle dati (orari di autobus) non codificate appropriatamente (con TH, scope, headers) che non permettono ad un utente cieco di un lettore di schermo di navigare tra le celle delle tabelle in modo che gli venga ricordato il significato di ciascuna cella (leggendo anche le intestazioni della cella).
  2. Pagine prive di titolo (o con titolo non informativo, come ``Untitled document''), che fanno si' che utenti ciechi di lettori di schermo non capiscano su che pagina sono arrivati.
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Barriere al controllo da parte dell'utente:

  1. Mancanza di tasti rapidi (access key) che fanno si' che disabili motori non possano attivare certi link in maniera rapida e sicura.
  2. Troppi link nella pagina, che fanno si' che utenti ipovedenti di un ingranditore di schermo impiegino tanto tempo e fatica a trovare il link che cercano.
  3. Testo che non e' ridimensionabile, che non permette ad un utente ipovedente di usare la pagina anche senza ingranditore di schermo.
  4. Layout della pagina non ridimensionabile, che non permette ad un utente ipovedente di un ingranditore di schermo di incrementare la dimensione della finestra o del testo senza scompaginare l'impaginazione in maniera tale da comprometterne la comprensione.
  5. Mancanza di skip links nascosti che fanno si' che utenti non vedenti di lettori di schermo non possano velocemente saltare il materiale preliminare di una pagina.
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