SIMULAZIONE EURISTICA PER LA VERIFICA DELL'ACCESSIBILITÀ DEL SITO DELLA REGIONE CAMPANIA

INDICE

  1. Introduzione
  2. Categorie di utenti
  3. Barriere di accessibilità
  4. Livelli di gravità
  5. Analisi delle barriere
  6. Conclusioni

INTRODUZIONE

Questo documento contiene un riassunto dei risultati ottenuti tramite la simulazione euristica effettuata sul sito della Regione Campania.
La simulazione euristica è un metodo di valutazione dell'accessibilità che permette di contestualizzare le violazioni in scenari d'uso, e quindi permette di assegnare una scala di importanza ai problemi e di determinare il livello di efficacia, produttività, soddisfazione e sicurezza del sito per gli utenti e gli utilizzi considerati.
I passi da compiere per valutare l'accessibilità di un sito con la simulazione euristica sono 4:
  1. Scegliere le possibili categorie di utenti
  2. Scegliere le possibili barriere di accessibilità
  3. Analizzare ogni pagina per vedere se manifesta una qualche barriera
  4. Assegnare una gravità ad ogni barriera riscontrata
Nel seguito descriveremo i risultati ottenuti al termine di ogni passo.

Tutti i test sono stati svolti su piattaforma Intel Pentium 4, con sistema operativo Microsoft Windows XP Home Edition, utilizzando il browser Microsoft Internet Explorer 6.0. Per quanto riguarda il dispositivo di visualizzazione, si è utilizzato un monitor LCD a 17", con una risoluzione di 1024x768 pixels e una profondità di colore di 32 bit. Per il controllo sulle barriere sono stati utilizzati anche l'ingranditore di schermo Zoom Text v8.1 ed il lettore di schermo IBM Home Page Reader 3.0, che hanno consentito di effettuare un'analisi dettagliata per degli utenti con difetti visivi o con totale mancanza di vista.


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CATEGORIE DI UTENTI

Gli utenti per i quali abbiamo verificato la presenza di barriere di accessibilità sono:
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BARRIERE DI ACCESSIBILITÀ

Le barriere di accessibilità possono essere suddivise in 4 classi:
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LIVELLI DI GRAVITÀ

Per poter assegnare un livello di gravità ad un problema bisogna tener conto di due parametri: impatto e frequenza. Ad ognuno di questi parametri va assegnato un valore in una scala da 1 a 3, dove 3 indica l'effetto peggiore.
Per quanto riguarda l'impatto, i valori vanno assegnati usando i seguenti criteri:
  1. La presenza del problema viene notata dall'utente considerato, ma ci sono facili modi per aggirarla od evitarla. Esso non incide significativamente sulle capacità dell'utente di raggiungere con successo il termine del compito. Può invece incidere sull'efficienza con cui l'utente svolge il compito e/o sulla sua soddisfazione;
  2. La presenza del problema è notata ed incide significativamente sull'efficacia e/o sicurezza. L'utente non riesce ad aggirarlo facilmente, o ad evitarlo. Per uscire dalla situazione problematica l'utente può necessitare di notevole tempo, vari tentativi e ingegno. Il problema rende difficile, faticoso e/o rischioso il proseguimento del compito, ed è facile che l'utente compia degli errori. Il problema incide sicuramente e marcatamente su efficacia e/o sicurezza;
  3. Si tratta di una barriera che porta molto spesso a rinunciare al raggiungimento dello scopo: gli errori possono essere molti e con gravi conseguenze; vie alternative non esistono. L'impatto negativo su efficacia e sicurezza è elevato.
Per la frequenza invece i valori possono essere:
  1. Il problema si manifesta raramente e non sempre durante lo svolgimento del compito; in pochi e marginali casi esso si manifesta. Dunque esso incide in maniera molto limitata sulla produttività e sulla soddisfazione;
  2. Il problema si verifica ogni volta che si svolge quel compito. Può incidere significativamente su produttività e su soddisfazione;
  3. Il problema si verifica più volte durante lo svolgimento del compito. Sicuramente incide sulla produttività, facendola calare marcatamente; e altrettanto di sicuro incide sulla soddisfazione.
Dopo aver assegnato un valore ai due parametri sopra descritti si può ricavare il livello di gravità del problema basandosi sulla seguente tabella:
Impatto Frequenza Gravità
1 1 Minore
1 2 Minore
1 3 Serio
2 1 Serio
2 2 Serio
2 3 Critico
3 1 Critico
3 2 Critico
3 3 Critico

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ANALISI DELLE BARRIERE

Barriere nella percezione

Barriere nell'utilizzazione

Barriere alla comprensione

Barriere al controllo da parte dell'utente


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CONCLUSIONI

Riepiloghiamo con una tabella quali sono le principali barriere incontrate:
Barriera Impatto Frequenza Gravità
No didascalie 3 3 Critico
Contrasto 1 1 Minore
Movimento 1 1 Minore
Ascii art 1 1 Minore
Immagini funzionali senza alt 2 3 Critico
Link generici 1 1 Minore
Nuove finestre pop-up 2 2 Serio
Lentezza finestre pop-up 2 2 Serio
Tabelle dati 3 1 Critico
Lingua 1 2 Minore
Access key 2 2 Serio
Troppi link 1 1 Minore
Testo non ridimensionabile 1 3 Serio
Skip-links 2 3 Critico
Come si vede dalla tabella, i maggiori problemi riscontrati sono:

Questi problemi riguardano principalmente le categorie degli utenti non udenti e degli utenti non vedenti. Il sito, che nel complesso è abbastanza accessibile (rispetto ai siti di altre regioni ad esempio), lo è poco per le suddette categorie di utenti.


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Valid XHTML 1.0 Valid CSS David Pezzin - Agosto 2005