Relazioni per il corso di Progetto di Siti e Portali WebSalta il menù

1 Valutazione della conformità

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1.1 Introduzione

La valutazione della conformità è una tecnica di analisi dell'accessibilità che si differenzia da altri metodi di analisi, quali la simulazione euristica od il test con utenti, per lo scopo che la caratterizza: in questo caso, infatti, non si va in cerca di eventuali difetti di usabilità, ma si vogliono scoprire tutte le possibili violazioni a degli «standard» predeterminati.

In linea di massima, gli standard in questione si rivolgono prevalentemente alle caratteristiche intrinseche delle pagine, o, meglio ancora, a come è stata realizzata la marcatura. Ad esempio, si richiede che le immagini siano associate ad un equivalente testuale, che non venga usato esclusivamente il colore per fornire informazioni di primaria importanza e quant'altro.

È interessante notare come una delle differenze più importanti che intercorrono tra questa tecnica e le altre sia il fatto che la valutazione della conformità si concentri sulle pagine, mentre gli altri metodi analizzano l'interazione tra il sito e l'utente. In pratica, in questo modo, vengono trascurati aspetti di usabilità.

Ma non è la sola: mentre in quasi tutti i metodi, di norma, si procede ad assegnare un livello di gravità alle varie violazioni di cui ci si può accorgere, proprio perché con il test di conformità ci si può rendere conto solamente del fatto che una pagina rispetti le prescrizioni di uno standard o meno, non solo l'analisi risulta essere di molto semplificata, ma addirittura i dati rilevati si prestano ad essere codificati in forma «binaria»: o una pagina rispetta un punto specificato nel documento, o non lo fa. E per la natura stessa dei dati raccolti, può diventare molto difficile rendersi conto se una data vioazione sia effettivamente più o meno «grave» di un'altra.

Per questa ragione, il rapporto finale prodotto dal test di conformità risulta essere generalmente più «povero» rispetto a quelli prodotti dagli altri metodi.

Prima di proseguire, però, è il caso di definire che cosa si intende di preciso con i termini «accessibilità» ed «usabilità», che compariranno molto di frequente all'interno della trattazione:

Esistono diverse (1) definizioni di accessibilità. La più famosa è la seguente:

«Un sito è accessibile se esso può essere fruito da parte di utenti disabili (2) con la stessa efficacia degli altri utenti.»

La valutazione dell'accessibilità può essere condotta con due tecniche differenti (3):

Segue anche una definizione di usabilità:

«l'efficacia (4), l'efficienza (5), la soddisfazione (6) e la sicurezza (7) con cui determinati tipi di utenti possono raggiungere determinati scopi in determinate situazioni.»

Nell'ambito di questa analisi si è considerato esclusivamente il secondo modus operandi: pertanto, la valutazione della conformità di cui si tratta in questa sezione va intesa come valutazione della conformità a degli standard di accessibilità. Nello specifico, gli standard in questione sono rappresentati dalle WCAG 1.0.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Descrizione del metodo

1.2 Descrizione del metodo

Nell'applicare il metodo, bisogna procedere nel seguente modo: si esaminano le pagine che sono oggetto di indagine e si cercano eventuali violazioni allo standard, a mano oppure con l'aiuto di un qualche strumento automatico predisposto per lo scopo.

Bisogna però prestare attenzione a questi strumenti: se da un lato scandire una pagina a mano può essere un lavoro lungo e noioso, se non addirittura improponibile (...), è vero che le loro caratteristiche possono aiutare il valutatore a risparmiare tempo caricandosi l'onere di pensare a questi compiti noiosi, dall'altro non bisogna dimenticare che questi strumenti, almeno per ora, non sono in grado di effetturare «ragionamenti» profondi in merito alla sfera semantica delle violazioni in cui essi incappano: per esempio, è vero che uno strumento automatico può rendersi conto dell'assenza di un equivalente testuale che avrebbe dovuto essere associato ad un'immagine mediante l'attributo ALT e segnalarlo di conseguenza, ma non è in grado di riflettere in merito all'adeguatezza del contenuto informativo proposto dallìequivalente rispetto a quanto rappresentato dall'immagine. Il valutatore non dovrebbe mai dimenticarsi di questo problema, e di eventuali altre mancanze legate a questo limite.

È buona norma, oltre ad elencare le cause della violazione, cercare di suggerire qualche possibile rimedio, in modo tale da agevolare l'operato o la manutenzione futura delle pagine ad opera di chi di dovere.

Alcuni standard (come ad esempio quello che verrà preso in considerazione nel corso di questa trattazione) prevedono degli elenchi di punti di controllo, in modo tale da consentire ai valutatori di svolgere le analisi in modo sistematico.


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1.3 Modalità operativa

I valutatori hanno analizzato la maggior parte del codice sorgente delle pagine considerate a mano; quando necessario, è stato fatto ricorso ad alcuni strumenti appositi. Per un elenco di tali strumenti si consulti la sezione 1.5.1.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Elenco delle linee guida WCAG 1.0

1.4 Elenco delle linee guida WCAG 1.0

Le WCAG, la cui sigla sta per Web Content Accessibility Guidelines, costituiscono, come dice il nome stesso, delle linee guida per l'accessibilità ai contenuti del Web, alle quali gli sviluppatori del Web dovrebbero attenersi.

Essendo delle linee guida, in linea di massima, l'ottica corretta in cui interpretarle è quella di «buoni consigli» da seguire in tranquillità più che quella di «dogmi»; anche perché, tra le altre cose, questi documenti non hanno valore legale, e quindi il fatto di non volere o non potere rispettarle non dovrebbe necessariamente tradursi in una sanzione.

Il che però non vuol dire che non siano da rispettare: in primo luogo per ragioni di carattere morale (8), e secondariamente perché anche se tali linee guida non hanno valore legale di per sè, esistono comunque delle leggi (che possono essere differenti, a seconda degli stati in cui le si vanno a considerare) che operano per la tutela dell'accessibilità, richiamandole in modo implicito. In questi casi, tra l'altro, le sanzioni possono esistere. Esempi di queste leggi possono essere:

Leggi di questo tipo non sono in vigore in ogni singolo stato ma è ragionevolmente probabile che entro breve lo saranno, e quindi, sempre di più si assisterà a richiami a queste linee guida, alle loro versioni future, o ad altre linee guida ad esse simili.

La documentazione originale delle WCAG 1.0, in lingua inglese, è disponibile presso il sito del W3Call'indirizzo <http://www.w3.org/TR/WAI-WEBCONTENT/>; una traduzione in italiano è reperibile presso il sito dell'AIBall'indirizzo <http://www.aib.it/aib/cwai/WAI-trad.htm>.

La documentazione in linea è esaustiva; ciononostante, si è preferito riportare di seguito l'elenco delle linee guida in modo da indicare chiaramente sin d'ora di che cosa esse trattino:

  1. fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo;
  2. non fare affidamento sul solo colore;
  3. usare marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato;
  4. chiarire l'uso di linguaggi naturali;
  5. creare tabelle che si trasformino in maniera elegante;
  6. assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante;
  7. assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo;
  8. assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate;
  9. progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo;
  10. usare soluzioni provvisorie;
  11. usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C;
  12. fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento;
  13. fornire chiari meccanismi di navigazione;
  14. assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici.

Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità

1.5 Rapporto di conformità

Le tabelle, tradotte e leggermente modificate in modo da risultare più leggibili, sono state ottenute a partire dalle liste dei punti di controllo per le linee guida per l'accessibilità ai contenuti del Web 1.0, reperibili all'indirizzo <http://www.w3.org/TR/WCAG10/full-checklist.html>.

Il documento è organizzato su vari livelli:

  1. le già citate linee guida, che possono essere intese come dei criteri astratti, ai quali il contenuto di un sito dovrebbe sottostare, indipendentemente dal linguaggio con il quale esso è stato implementato;
  2. un elenco di punti di controllo (in originale, checkpoints) per ogni linea guida, che costituiscono dei criteri concreti, ben più specifici, che danno un significato pratico alle linee guida;
  3. un elenco di tecniche inerenti alle linee guida, che fanno riferimento a specifici linguaggi di implementazione. In realtà, di tali tecniche si discute in modo più prolisso in un documento a parte.

Ciascun punto di controllo è associato ad un livello di priorità: più il numero associato a tale livello risulta essere piccolo e più il punto di controllo è importante; tali livelli vengono definiti nel seguente modo:

priorità 1
Lo sviluppatore di contenuti Web deve conformarsi al presente punto di controllo. In caso contrario, a una o più categorie di utenti viene precluso l'accesso alle informazioni presenti nel documento. La conformità a questo punto di controllo costituisce un requisito base affinché alcune categorie di utenti siano in grado di utilizzare documenti Web.
priorità 2
Lo sviluppatore di contenuti Web dovrebbe conformarsi a questo punto di controllo. In caso contrario per una o più categorie di utenti risulterà difficile accedere alle informazioni nel documento. La conformità a questo punto consente di rimuovere barriere significative per l'accesso a documenti Web.
priorità 3
Lo sviluppatore di contenuti Web può tenere in considerazione questo punto di controllo. In caso contrario, una o più categorie di utenti sarà in qualche modo ostacolata nell'accedere alle informazioni presenti nel documento. La conformità a questo punto migliora l'accesso ai documenti Web.

Per concludere, associati ai tre livelli di priorità, vi sono tre livelli di accessibilità: essi vengono definiti nel seguente modo:


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Elenco degli strumenti utilizzati

1.5.1 Elenco degli strumenti utilizzati

I vari test sono stati condotti su due normali calcolatori domestici abbastanza recenti, sui quali erano presenti i seguenti sistemi operativi:

Sono stati utilizzati i seguenti navigatori, ognuno dei quali nella versione più recente:

Occasionalmente si è fatto uso dello strumento automatico di validazione Bobby.


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1.5.2 Sommario

Nell'ambito della codifica inerente alle violazioni riscontrate, si è deciso di utilizzare due possibili valori: «Sì», nel caso in cui la violazione sia stata riscontrata, e «No», nel caso in cui essa non sia stata rilevata. Nella sezione successiva, è possibile trovare alcune informazioni più dettagliate in merito alle violazioni riscontrate.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Sommario > Punti di controllo per priorità 1

1.5.2.1 Punti di controllo per priorità 1
Tabella 1 - Tabella dei punti di controllo per priorità 1, organizzati in categorie ed ordinati per numero.
In generale (priorità 1) Valore
1.1 Fornire un equivalente testuale per ogni elemento non di testo (per esempio, mediante alt, longdesc o contenuto nell'elemento stesso). Questo comprende: immagini, rappresentazioni grafiche di testo (compresi i simboli), zone di immagini sensibili, animazioni (ad es. GIF animate), applet e oggetti programmati, arte ASCII, frame, script, immagini usate come richiamo per elenchi, spaziatori, bottoni grafici, suoni (azionati con o senza l'intervento dell'utente), file di solo audio, tracce audio di video e video.
2.1 Assicurarsi che tutta l'informazione veicolata dal colore sia disponibile anche senza, per esempio grazie al contesto o ai marcatori. No
4.1 Identificare con chiarezza i cambiamenti nel linguaggio naturale del testo di un documento e in ogni equivalente testuale (per es. nelle didascalie).
6.1 Organizzare i documenti in modo che possano essere letti senza i fogli di stile. Per esempio, quando un documento HTML viene reso senza i fogli di stile associati, deve essere sempre possibile leggere il documento.
6.2 Assicurarsi che gli equivalenti del contenuto dinamico vengano aggiornati quando il contenuto dinamico cambia. No
7.1 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di controllare lo sfarfallìo, evitare di far sfarfallare lo schermo. No
14.1 Usare il linguaggio più chiaro e semplice possibile che sia adatto al contenuto di un sito. No
Se si usano immagini e immagini sensibili (priorità 1) Valore
1.2 Fornire ridondanti collegamenti di testo per ogni zona attiva di una immagine sensibile sul lato server. No
9.1 Fornire immagini sensibili sul lato client invece di immagini sensibili sul lato server, con l'eccezione dei casi nei quali le zone non possono essere definite con una forma geometrica valida. No
Se si usano tabelle (priorità 1) Valore
5.1 Per tabelle di dati, identificare le intestazioni di righe e colonne. No
5.2 Per tabelle di dati che hanno due o più livelli logici di intestazioni di righe o colonne, usare marcatori per associare le celle di dati e le celle di intestazione. No
Se si usano frame (priorità 1) Valore
12.1 Dare un titolo a ogni frame per facilitare l'identificazione del frame e la navigazione. No
Se si usano applet e script (priorità 1) Valore
6.3 Assicurarsi che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati. Se questo non è possibile, fornire informazione equivalente in una pagina accessibile alternativa.
Se si usano contenuti multimediali (priorità 1) Valore
1.3 Fino a quando gli interpreti non potranno leggere automaticamente ad alta voce l'equivalente testuale di un filmato, fornire una descrizione audio delle informazioni essenziali del filmato di una presentazione multimediale.
1.4 Per ogni presentazione multimediale temporizzata (per es. un film o una animazione), sincronizzare alternative equivalenti (per es. didascalie o descrizioni parlate del filmato) con la presentazione.
Se tutto il resto fallisce (priorità 1) Valore
11.4 Se, nonostante ogni sforzo, non si può creare una pagina accessibile, fornire un collegamento a una pagina alternativa che usi le tecnologie W3C, sia accessibile, contenga informazioni (o funzionalità) equivalenti, e sia aggiornata con la stessa frequenza della pagina (originale) inaccessibile. No

Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Sommario > Punti di controllo per priorità 2

1.5.2.2 Punti di controllo per priorità 2
Tabella 2 - Tabella dei punti di controllo per priorità 2, organizzati in categorie ed ordinati per numero.
In generale (priorità 2) Valore
2.2 Assicurarsi che le combinazioni fra colori dello sfondo e del primo piano forniscano un sufficiente contrasto se visti da qualcuno con deficit percettivi sul colore o se visti su uno schermo in B&N. [priorità 2 per le immagini, priorità 3 per il testo].
3.1 Quando esiste un linguaggio di marcatori adatto, per veicolare informazione usare un marcatore piuttosto che le immagini.
3.2 Creare documenti che facciano riferimento a grammatiche formali pubblicate.
3.3 Usare fogli di stile per controllare l'impaginazione e la presentazione.
3.4 Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà del foglio di stile.
3.5 Usare elementi di intestazione per veicolare la struttura del documento e usarli in modo conforme alle specifiche.
3.6 Marcare le liste ed elencare le voci della lista in modo appropriato.
3.7 Marcare le citazioni. Non usare marcatura che definisca citazioni per ottenere effetti di formato come il rientro. No
6.5 Assicurarsi che il contenuto dinamico sia accessibile oppure fornire una presentazione o pagina alternativa. No
7.2 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di controllare il lampeggiamento, evitare di far lampeggiare il contenuto (cioè di cambiare la presentazione a intervalli regolari, come se si accendesse e spengesse). No
7.4 Fino a quando gli interpreti non forniranno la possibilità di bloccare l'autoaggiornamento, non creare pagine che si autoaggiornano periodicamente. No
7.5 Fino a quando gli interpreti non forniranno la capacità di bloccare l'auto-reindirizzamento, non usare marcatura per reindirizzare le pagine automaticamente. Piuttosto, configurare il server in modo che esegua i reindirizzamenti. No
10.1 Fino a quando gli interpreti non permetterano agli utenti di bloccare la generazione di nuove finestre, non fare apparire finestre a cascata o di altro tipo e non cambiare la finestra attiva senza informare l'utente.
11.1 Usare le tecnologie W3C quando sono disponibili e sono appropriate per un certo compito e usare le versioni più recenti quando sono supportate. No
11.2 Evitare le caratteristiche delle tecnologie W3C che sono disapprovate.
12.3 Dividere grandi blocchi di informazione in gruppi più maneggevoli quando è naturale ed appropriato.
13.1 Identificare con chiarezza l'obiettivo di ogni collegamento.
13.2 Fornire metadata per aggiungere informazione di tipo semantico alle pagine e ai siti.
13.3 Fornire informazione sulla configurazione generale di un sito (per es., una mappa oppure un indice del sito).
13.4 Usare meccanismi di navigazione in modo coerente. No
Se si usano tabelle (priorità 2) Valore
5.3 Non usare tabelle per impaginazioni a meno che la tabella non sia comprensibile se letta in modo linearizzato. Altrimenti, se la tabella non risulta leggibile, fornire una alternativa equivalente (che può essere una versione linearizzata).
5.4 Se per l'impaginazione viene usata una tabella non usare nessun marcatore di struttura per la formattazione della resa visiva. No
Se si usano frame (priorità 2) Valore
12.2 Descrivere lo scopo dei frame e il modo in cui essi interagiscono se non è evidente dai titoli dei frame da soli. No
Se si usano moduli (priorità 2) Valore
10.2 Fino a quando gli interpreti non supporteranno esplicite associazioni fra etichette e controlli dei moduli, assicurare, per tutti i controlli dei moduli che hanno etichette associate implicitamente, che l'etichetta sia posizionata correttamente.
12.4 Associare esplicitamente le etichette ai loro controlli.
Se si usano applet e script (priorità 2) Valore
6.4 Per quanto riguarda script e applet, assicurarsi che i gestori di eventi siano indipendenti dai dispositivi di input.
7.3 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di bloccare il contenuto in movimento, evitare il movimento nelle pagine. No
8.1 Fare in modo che elementi di programmi come script e applet siano direttamente accessibili o compatibili con le tecnologie assistive [priorità 1 se la funzionalità è importante e non presentata altrove, altrimenti priorità 2.]
9.2 Assicurarsi che ogni elemento che possiede una sua specifica interfaccia possa essere gestito in una modalità indipendente da dispositivo.
9.3 Negli script, specificare gestori di evento logici piuttosto che gestori di evento dipendenti da dispositivo. No

Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale

1.5.3 Analisi generale


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 1: fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo

1.5.3.1 Linea guida 1: fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo

1.1 Fornire un equivalente testuale per ogni elemento non di testo (per esempio, mediante alt, longdesc o contenuto nell'elemento stesso). Questo comprende: immagini, rappresentazioni grafiche di testo (compresi i simboli), zone di immagini sensibili, animazioni (ad es. GIF animate), applet e oggetti programmati, arte ASCII, frame, script, immagini usate come richiamo per elenchi, spaziatori, bottoni grafici, suoni (azionati con o senza l'intervento dell'utente), file di solo audio, tracce audio di video e video [priorità 1].

La mancanza di un equivalente testuale per gli elementi non di testo è purtroppo uno dei problemi che si riscontrano più di frequente all'interno delle pagine web, e il sito analizzato non ha fatto eccezione.

In pratica, nella pagina principale, una sola immagine è accompagnata dall'attributo alt; si tratta precisamente di un'immagine contenuta all'interno della barra superiore, che rimanda al portale principale della Rai.

Immagine di 22 KiB

Figura 1 - Un particolare in cui, attraverso il navigatore Internet Explorer, si visualizza il tooltip associato all'unica immagine della pagina principale provvista dell'attributo alt.

Segue il codice relativo all'elemento considerato:

<img src="/SITITG/r2003/logorai2.gif" width="56" height="20" border="0" alt="Vai al portale Rai">

Aldilà del fatto che tale immagine, essendo contenuta in una sezione globale, si ripete in tutte le pagine e quindi non conferisce meriti particolari alla pagina principale, purtroppo, risulta essere di scarsa utitlità all'interno della pagina stessa.

Ben più grave è la situazione inerente al resto della pagina: infatti, l'unico modo per poter visitare le restanti pagine del sito è quello di cliccare sulle immagini apposite; ma, nel caso in cui si va a considerare un utente che per navigare utilizza un lettore di schermo, oppure un utente che usa un navigatore testuale, come Lynx, la situazione è sconcertante: l'utente non è in grado di muoversi, se non navigando «a caso». Sempre con Lynx, comunque, è interessante notare come si riesca lo stesso a navigare grazie alle informazioni fornite dai nomi delle immagini che costituiscono le voci delle rubriche: Aitaliamenu.gif, menu_bellitalia.gif, menu_economia2.gif, estovest.gif, Europa.gif, menu_italiaagr2.gif, menu_leonardo2.gif, levantetitolo.jpg, Mediterraneo.gif, Neapolis.gif, regioneuropa.gif, ecc.

Immagine di 71 KiB

Figura 2 - Ecco come si presenta la pagina principale dopo che è stata disabilitata la visualizzazione delle immagini.

Immagine di 26 KiB

Figura 3 - Un ulteriore particolare del menù di navigazione e dell'elenco delle rubriche con le immagini disabilitate.

Immagine di 67 KiB

Figura 4 - La resa grafica della pagina principale da parte del navigatore testuale Lynx.

Anche il campo di testo presente nella barra superiore è sprovvisto di alternativa testuale; d'ora in poi, comunque, questa componente verrà completamente ignorata nel resto dell'analisi, dal momento che essa conduce a pagine che risiedono esternamente al sito preso in considerazione.

Per quanto riguarda il resto del sito, per esempio, le pagine Palinsesto e La direzione sembrano risentire meno di questo problema; o meglio, è vero che all'interno della pagina Palinsesto praticamente tutte le immagini sono prive di testo alternativo, però bisogna riconoscere che all'interno del flusso del testo comunque tutti i collegamenti a cui punatano le immagini vengono ripetuti, quindi l'utente, con un po' di pazienza, riuscirebbe comunque a muoversi, in questo caso.

Più o meno, ce la farebbe anche nella pagina intitolata Le redazioni: anche qui praticamente tutte le immagini sono sprovviste di equivalente testuale, però all'interno della pagina si trovano un sacco di informazioni testuali che sopperiscono comunque a questa mancanza.

La pagina intitolata La direzione è quella che soffre di meno proprio perchè è priva di immagini. Comunque, sia in questa pagina che in quella citata in precedenza, senza immagini, non è possibile percepire il menù di navigazione superiore. Sotto questo punto di vista, l'intero sito è completamente inaccessibile.

1.3 Fino a quando gli interpreti non potranno leggere automaticamente ad alta voce l'equivalente testuale di un filmato, fornire una descrizione audio delle informazioni essenziali del filmato di una presentazione multimediale. [priorità 1]

1.4 Per ogni presentazione multimediale temporizzata (per es. un film o un'animazione), sincronizzare alternative equivalenti (per es. didascalie o descrizioni parlate del filmato) con la presentazione. [priorità 1]

Nella pagina principale possono comparire tre filmati, ognuno dei quali viene visualizzato all'interno di una finestra popup che si attiva al una volta cliccato sul collegamento intitolato «IL SETTIMANALE» oppure una volta selezionato il meteo oppure il telegiornale dagli opportuni menù a discesa. Tali filmati sono codificati in uno stream Real, ma non dispongono di un testo associato sincronizzato. In questo modo, gli utenti non udenti o coloro i quali scelgono di non attivare l'audio nel calcolatore o non dispongoon di scheda audio o di casse sono esclusi dalla fruizione di tale contenuto informativo.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 2: non fare affidamento sul solo colore

1.5.3.2 Linea guida 2: non fare affidamento sul solo colore

2.2 Assicurarsi che le combinazioni fra colori dello sfondo e del primo piano forniscano un sufficiente contrasto se visti da qualcuno con deficit percettivi sul colore o se visti su uno schermo in bianco e nero. [priorità 2].

Giusto una piccola annotazione, si ritiene che nella sezione centrale della pagina principale il contrasto fra la scritta «TELEGIORNALE E METEO PER OGNI REGIONE D'ITALIA» ed il suo sfondo non sia eccessivamente marcato. Ad ogni modo, ciò non costituisce una difficoltà insormontabile. Anche le informazioni inerenti agli autori del sito, disponibili in calce, probabilmente non sono state rese con una combinazione di colori ideale. Di nuovo, però, non si tratta di informazioni di cruciale importanza. Quest'ultimo aspetto è un difetto globale.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 3: usare marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato

1.5.3.3 Linea guida 3: usare marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato

3.1 Quando esiste un linguaggio di marcatori adatto, per veicolare informazione usare un marcatore piuttosto che le immagini. [priorità 2]

Questo problema si è riscontrato, come già detto, nel menù di navigazione in alto, le cui voci sono costituite da immagini, e per di più prive di testo alternativo. Ma un altro problema non meno grave, ma per un'altra ragione, è discusso più in dettaglio in concomitanza con il punto di controllo 3.6.

3.2 Creare documenti che facciano riferimento a grammatiche formali pubblicate. [priorità 2]

In un dato documento che, in un modo o nell'altro, deriva dall'SGML, le regole che definiscono la struttura e la scomposizione del documento sono contenute in una definizione particolare che viene detta DTD (dall'inglese Document Type Definition).

Ogni documento dovrebbe riportare una dichiarazione che rimandi ad un DTD specifico. Tale dichiarazione è importante poiché definisce le regole da applicare a tutti gli elementi e gli attributi del documento stesso, in questo caso, una pagina web. Nel nostro caso, in nessuna delle pagine analizzate è stata rilevata un'indicazione che punti a tale dichiarazione.

3.3 Usare fogli di stile per controllare l'impaginazione e la presentazione. [priorità 2]

In questo caso il problema non è tanto l'assenza dei fogli di stile a cascata (CSS, dall'inglese Cascading Style Sheets), dal momento che in realtà ne vengono usati addirittura due, quanto piuttosto il fatto che, pur in presenza di tali fogli, lo stesso, in certi punti la resa grafica della pagine viene impostata a mano, mediante le elementi ed attributi propri dell'HTML. Lo stesso discorso vale per l'impaginazione, in cui vengono utilizzati attributi come align per posizionare elementi nel centro di un contenitore. Segue un esempio:

<font size=2>
   <p align=center><br>dal 15 ottobre torna<br> ogni sabato su Rai3 alle 12.25 [...] </p>
</font>

Questo codice evidenzia ben due errori che violano il punto di controllo considerato; infatti, la dimensione del testo viene modificata attraverso l'uso dell'elemento font, ormai disapprovato, e il posizionamento di un paragrafo mediante l'attributo align, al quale viene asociato il valore center.

In questo modo, tra l'altro, vengono mescolati aspetti di contenuto con aspetti di presentazione.

3.4 Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà del foglio di stile. [priorità 2]

Il problema è stato rilevato prevalentemente nell'ambito delle dimensioni delle celle delle tabelle usate per impaginare, come dimostra il codice sottostante

<td width="525"><table width="500" height="25" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" [...] </td>

ma anche nell'ambito delle immagini:

<img src="/SITITG/r2003/logorai2.gif" width="56" height="20" border="0">

L'uso di queste tecniche non è infrequente, soprattutto nel caso delle immagini. Purtroppo, può portare a problemi di accessibilità, soprattutto nel caso in cui si usino dispositivi con schermi piccoli, come palmari. Più in generale, possono crearsi dei vincoli di presentazione, che possono ostacolare la fruizione della pagina da parte di utenti che hanno risoluzioni differenti da quelle inizialmente previste dall'autore della pagina.

3.5 Usare elementi di intestazione per veicolare la struttura del documento e usarli in modo conforme alle specifiche. [priorità 2]

In tutte le pagine analizzate non sono state utilizzati gli elementi strutturali che contraddistinguono le intestazioni del livello i-esimo (hi, con i che va da 1 a 6).

Questo fatto di per sè potrebbe complicare la consultazione delle pagine, ma in realtà, il contenuto del sito stesso non risulta essere disposto secondo categorie ben precise, e dà l'impressione di essere stato realizzato in modo un po' disordinato. Per tale ragione, anche se la violazione si presenta, e questo è un dato di fatto, in realtà l'utente non viene sconvolto più di tanto; sicuramente il sito avrebbe perso molto di più se le categorie fossero state scelte con diversi criteri, e se il contenuto si fosse sviluppato in profondità.

3.6 Marcare le liste ed elencare le voci della lista in modo appropriato. [priorità 2]

Si riprende il discorso già annunciato nel punto 3.1.

Fondamentalmente, il problema è il seguente: per qualche ragione, probabilmente di natura estetica, il menù laterale della pagina principale, che dovrebbe proporre l'elenco delle rubriche che è possibile consultare, è stato realizzato con immagini piuttosto che non con costrutti del linguaggio che sono stati predisposti per questo scopo.

In pratica, come già fatto notare, nel caso in cui la visualizzazione delle immagini sia stata disabilitata, non è possibile accedere alle rubriche in questione, se non navigando «a caso», dal momento che le immagini sono sprovviste di testi alternativi. Un riepilogo della situazione è evidenziato in figura 3, mentre la figura 4 mostra come il navigatore testuale Lynx, al contrario, possa riuscire a destreggiarsi discretamente in questa situazione, dal momento che l'applicazione, in mancanza di testo alternativo, visualizza i nomi dei file, che in questo caso risultano essere informativi.

Vengono proposte due soluzioni per ovviare a questo problema; la prima, più rozza, consiste semplicemente nell'associare un equivalente testuale alle immagini coinvolte nel problema:

<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/Aitaliamenu.gif"  border="0" alt="Ambiente Italia">
[...]
 <img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/menu_bellitalia.gif"  border="0" alt="Bellitalia">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/menu_economia2.gif"  border="0" alt="Economia e lavoro">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/22/estovest.gif"  border="0" alt="Estovest">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/Europa.gif"  border="0" alt="Europa">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/menu_italiaagr2.gif"  border="0" alt="Italia agricoltura">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/menu_leonardo2.gif"  border="0" alt="Leonardo">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/21/levantetitolo.jpg"  border="0" alt="Levante">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/Mediterraneo.gif"  border="0" alt="Mediterraneo">
[...]		
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/1/Neapolis.gif"  border="0" alt="Neapolis">
[...]
<img src="http://www.rai.it/SITITG/Static/immagine/6/regioneuropa.gif"  border="0" alt="Regioneuropa">

La soluzione migliore, però, sembra essere quella di pensare alla semantica del linguaggio di implementazione e di cercare di capire cosa esso possa offrire. In pratica, visto che i punti dell'elenco non sembrano essere correlati in alcun modo, sembra che la soluzione migliore sia quella di usare l'elemento che gestisce le liste non ordinate, ul, ed i suoi elementi di lista, li; una codifica corretta potrebbe risultare simile a quella proposta di seguito:

<ul>
   <li>Ambiente Italia</li>
   <li>Bellitalia</li>
   <li>Economia e lavoro</li>
   <li>Estovest</li>
   <li>Europa</li>
   <li>Italia agricoltura</li>
   <li>Leonardo</li>
   <li>Levante</li>
   <li>Mediterraneo</li>
   <li>Neapolis</li>
   <li>Regioneuropa</li>
</ul>

In questo modo, la semantica del linguaggio sarebbe rispettata; d'altro canto, eventuali abbellimenti estetici potrebbero essere definiti via fogli di stile.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 4: chiarire l'uso di linguaggi naturali

1.5.3.4 Linea guida 4: chiarire l'uso di linguaggi naturali

4.1 Identificare con chiarezza i cambiamenti nel linguaggio naturale del testo di un documento e in ogni equivalente testuale (per es. nelle didascalie). [priorità 1]

Nell'ambito delle pagine analizzate non si è mai riscontrato esplicitamente un cambiamento nel linguaggio naturale adottato nel testo. Va ricordato, per esempio, che se nell'ambito di un testo scritto globalmente in lingua italiana si volessero inserire delle parole inglesi, la codifica più semplice sarebbe la seguente:

[...] segue l'elenco delle <span lang="en">news</span> [...]

In generale, il sito non risente di questo problema dal momento che la maggior parte del contenuto è scritto in lingua italiana; se si vuole essere pignoli, gli unici problemi si riscontrano nell'ambito del collegamento intitolato «EMAIL», che si ripropone globalmente nel menù di navigazione superiore e nell'immagine intitolata «RaiNeTNews» presente all'interno della pagina principale.

Il problema potrebbe essere risolto nel modo seguente:

<img src="/SITITG/tgr/img/menu4.gif" width="47" height="8" border="0" alt="e-mail" lang="en">
[...]
<img src="/SITITG/tgr/img/img5.gif" width="252" height="76" border="0" usemap="#Map3" alt="RaiNeTNews" lang="en">

Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 5: creare tabelle che si trasformino in maniera elegante

1.5.3.5 Linea guida 5: creare tabelle che si trasformino in maniera elegante

5.1 Per tabelle di dati, identificare le intestazioni di righe e colonne. [priorità 1]

Una delle caratteristiche globali del sito analizzato è che non ci sono tabelle di dati; questo però non vuol dire che non ci siano tabelle: semplicemente, queste vengono usate a scopo di impaginazione.

Per questa ragione, la violazione associata a questo punto di controllo non è stata rilevata. È però interessante notare come l'analisi condotta dallo strumento automatico Bobby non riesca a cogliere questa differenza sul lato semantico, e quindi va a generare un cosiddetto falso positivo: per esempio, l'assenza dell'elemento di intestazione th mette immediatamente in allarme lo strumento, che non è in grado di rendersi conto che si tratta di una tabella di impaginazione.

5.2 Per tabelle di dati che hanno due o più livelli logici di intestazioni di righe o colonne, usare marcatori per associare le celle di dati e le celle di intestazione. [priorità 1]

Vale lo stesso discorso fatto per il punto precedente: non essendoci una correlazione logica tra gli elementi contenuti all'interno delle celle delle tabelle usate a scopo di impaginazione, non ha senso usare attributi di associazione tra gli elementi, come headers. Secondo falso positivo per lo strumento automatico.

5.3 Non usare tabelle per impaginazioni a meno che la tabella non sia comprensibile se letta in modo linearizzato. Altrimenti, se la tabella non risulta leggibile, fornire una alternativa equivalente (che può essere una versione linearizzata). [priorità 2]

Una tabella linearizzata è il risultato di un processo di rendering in cui il contenuto delle celle diventa una serie di paragrafi all'interno della pagina, uno dopo l'altro. Tali paragrafi vengono disposti seguendo l'ordine in cui sono state disposte le celle nel sorgente della pagina. In questo caso, la lettura ordinata di queste celle dovrebbe risultare sensata e dovrebbero essere inclusi elementi strutturali (es. paragrafi, intestazioni, elenchi, ecc.) cosicchè la pagina possa risultare comprensibile anche dopo il procedimento stesso.

Tabelle a scopo di impaginazione, come già detto, sono state rilevate, ma non è possibile dire con certezza se ciò costituisce direttamente una violazione o meno: infatti, alcune pagine, che sono caratterizzate da un contenuto piuttosto povero, come per esempio La direzione, sembrano non risentire di questo problema; altre pagine, invece, all'interno delle quali sono state inserite tabelle che governano la presentazione in modo molto pesante, ne soffrono parecchio: è il caso della pagina principale, che risulta molto difficile navigare, a questo punto.

La resa grafica della pagina principale dopo il processo di linearizzazione è illustrata nelle figure 5 e 6.

Immagine di 72 KiB

Figura 5 - La pagina principale dopo essere stata linearizzata. I sottomenù laquo;La direzione» e «Le redazioni» della sezione «La TGR» vengono spostati lontano da quella che dovrebbe essere la loro posizione iniziale. L'utente si aspetterebbe che tali collegamenti fossero riportati o subito dopo o sotto il titolo.

Immagine di 88 KiB

Figura 6 - La parte inferiore della pagina principale dopo la linearizzazione.

5.4 Se per l'impaginazione viene usata una tabella non usare nessun marcatore di struttura per la formattazione della resa visiva. [priorità 2]


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 6: assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante

1.5.3.6 Linea guida 6: assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante

6.1 Organizzare i documenti in modo che possano essere letti senza i fogli di stile. Per esempio, quando un documento HTML viene reso senza i fogli di stile associati, deve essere sempre possibile leggere il documento. [priorità 1]

La maggior parte del sito risulta essere quasi completamente fruibile anche senza i fogli di stile associati (sintomo, purtroppo, in questo caso, che la presentazione è quasi del tutto delegata all'HTML). La pagina che ne soffre di più risulta sempre essere la home page, all'interno della quale si percepisce una sezione in cui il contrasto tra il testo e lo sfondo non è adeguato, come si può notare in figura 7.

Immagine di 22 KiB

Figura 7 - Lo scarso contrasto fra il colore del testo e quello dello sfondo nella pagina principale dopo che sono stati disabilitati i fogli di stile.

6.3 Assicurarsi che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati. Se questo non è possibile, fornire informazione equivalente in una pagina accessibile alternativa. [priorità 1]

La barriera riscontrata impedisce all'utente che disabilita l'interprete JavaScript (oppure che utilizza un navigatore che ne è privo) di accedere alle voci del menù di navigazione in alto (questo è un problema globale, che impedisce, nello specifico, di accedere alle pagine La direzione e Le redazioni) oppure, nel caso della home page, di scegliere il meteo oppure il telegiornale dalle opportune voci presenti nel menù a cascata.

6.4 Per quanto riguarda script e applet, assicurarsi che i gestori di eventi siano indipendenti dai dispositivi di input. [priorità 2]

Sono stati riscontrati dei casi in cui l'indipendenza non è garantita: ad esempio, quando si cerca di accedere alle voci di menù presenti all'interno della voce «La TGR» presente nel menù di navigazione, tali voci, in presenza dell'interprete JavaScript, possono essere selezionate solo con il mouse, e non con la tastiera. Segue il codice relativo:

<a href="#" onMouseOver="show('menu')" onMouseOut="hide('menu')">
<img src="/SITITG/tgr/img/menu1.gif" width="61" height="19" border="0">
</a>

Probabilmente, in presenza dell'attributo onFocus sarebbe stato possibile evitare questo problema.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 7: assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo

1.5.3.7 Linea guida 7: assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo

7.3 Fino a quando gli interpreti non permetteranno agli utenti di bloccare il contenuto in movimento, evitare il movimento nelle pagine. [priorità 2]

In realtà, questo problema non coinvolge direttamente il codice delle singole pagine, però, se si va ad analizzare il banner pubblicitario presente nel menù globale della Rai, bisogna notare come questo cambi la propria presentazione ad intervalli regolari. Inoltre, in basso a destra, compare un altro riquadro pubblicitario, il contenuto del quale cambia con frequenza molto maggiore. Il problema viene citato solo per indicare che ciò potrebbe costituire un ostacolo per determinate persone disabili. Un problema simile viene discusso anche nella sezione dedicata alla simulazione euristica.

Immagine di 18 KiB

Figura 8 - Un particolare dei banner pubblicitari. Il secondo è stato catturato proprio mentre stava cambiando.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 8: assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate

1.5.3.8 Linea guida 8: assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate

8.1 Fare in modo che elementi di programmi come script e applet siano direttamente accessibili o compatibili con le tecnologie assistive. [priorità 2]

Come già evidenziato, non è possibile accedere a tutte le funzionalità indipendentemente dal dispositivo considerato (viene privilegiato il mouse). È comunque possibile navigare da tastiera (a parte la limitazione di cui si è discusso nel punto di controllo 6.4) ma non sono state previste delle scorciatoie da tastiera. Altri dettagli sui moduli vengono discussi più in avanti.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 9: progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo

1.5.3.9 Linea guida 9: progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo

9.2 Assicurarsi che ogni elemento che possiede una sua specifica interfaccia possa essere gestito in una modalità indipendente da dispositivo. [priorità 2]

Come già fatto notare in precedenza, l'utente può fare comparire un sottomenù posizionandosi con il mouse sopra la voce «La TGR» presente nel menù di navigazione principale, ma non ha alcun modo di accedere a tale sottomenù se non con il mouse stesso; pertanto, qualsiasi utente privo di tale dispositivo è escluso dall'utilizzo di tale funzionalità.

9.3 Negli script, specificare gestori di evento logici piuttosto che gestori di evento dipendenti da dispositivo. [priorità 2]

Purtroppo, nelle pagine analizzate, gli eventi sono gestiti tramite gestori dipendenti dal mouse; questo non solo crea problemi a tutti gli utenti che non dispongono di un interprete JavaScript nel proprio navigatore, ma anche a quelli che on possono o non vogliono usare un mouse. Segue un esempio di codic:

[...]
<td width="61">
<a href="#" onMouseOver="show('menu')" onMouseOut="hide('menu')">
<img src="/SITITG/tgr/img/menu1.gif" width="61" height="19" border="0">
</a>
</td>
[...]

In questo frammento di codice si può riconoscere l'attributo onMouseOver, il quale non permette di ottenere alcun effetto se non si utilizza la periferica indicata.

Da notare come, inoltre, non sia mai stato esplicitato un contenuto alternativo mediante l'elemento noscript.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 10: usare soluzioni provvisorie

1.5.3.10 Linea guida 10: usare soluzioni provvisorie

10.1 Fino a quando gli interpreti non permetterano agli utenti di bloccare la generazione di nuove finestre, non fare apparire finestre a cascata o di altro tipo e non cambiare la finestra attiva senza informare l'utente. [priorità 2]

Il problema si presente nella pagina principale: quando l'utente sceglie di vedere il meteo oppure il telegiornale inerente alla regione di suo interesse, esso viene visualizzato all'interno di una finestra popup. Per contro, però, va detto che il sito non apre nessuna finestra popup in modo automatico, senza l'intervento dell'utente.

10.2 Fino a quando gli interpreti non supporteranno esplicite associazioni fra etichette e controlli dei moduli, assicurare, per tutti i controlli dei moduli che hanno etichette associate implicitamente, che l'etichetta sia posizionata correttamente. [priorità 2]

Nella pagina principale è presente un modulo per accedere ai diversi telegiornali o alle informazioni sul meteo a seconda della regione che più interessa all'utente. Tale scelta si effettua tramite due elementi select che contengo degli elenchi riportanti i nomi delle regioni. Questi elementi sono però privi delle rispettive etichette. Al loro posto sono state utilizzate delle immagini che però non forniscono lo stesso significato per gli utenti che utilizzano tecnologie assistive, per chi utilizza navigatori non grafici o per chi non scarica le immagini, a maggior ragione che le immagini sono prive di testo alternativo. Segue un esempio di violazione:

[...]
<td align="right">
<img src="/SITITG/tgr/img/tend2.gif" width="122" height="8">
</td>
<td> </td>
<td>
<select name="meteo" onchange="if (this.selectedIndex!=0) {ApriF(this.options[this.selectedIndex .value)}">
<option selected>la regione</option>
[...]
</select>
</td>
[...]

Questo codice mette in evidenza la mancanza degli elementi label che definiscono in HTML lo strumento per specificare le etichette dei controlli dei moduli. Si nota come sia stata utilizzata l'immagine tenda2.gif al posto dell'etichetta per il menù a discesa del meteo.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 11: usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C

1.5.3.11 Linea guida 11: usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C

11.2 Evitare le caratteristiche delle tecnologie W3C che sono disapprovate. [priorità 2]

La barriera è stata riscontrata dal momento che, all'interno delle pagine è stato utilizzato ripetutamente, per esempio, l'elemento font, che è ormai disapprovato. Segue un esempio di codice:

<td align=center><font color="#b4c2c9" size="2" face="Arial">Realizzato da RaiNet</font>

Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 12: fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento

1.5.3.12 Linea guida 12: fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento

12.3 Dividere grandi blocchi di informazione in gruppi più maneggevoli quando è naturale ed appropriato. [priorità 2]

Aldilà del fatto che non sono state rilevate intestazioni, comunque, per esempio, i controlli presenti all'interno degli elementi select non sono stati raggruppati mediante l'elemento optgroup. Ecco come si sarebbe potuto riscrivere il codice:

<select name="meteo" onchange="if (this.selectedIndex!=0) {ApriF(this.options[this.selectedIndex].value)}">
   <optgroup label="Scripting lato client">
      <option selected>la regione</option>
      <option value="meteo^abruzzo">Abruzzo</option>
      [...]
   </optgroup>
</select>

Mancando l'elemento di contenimento, è venuta a mancare pure l'etichetta associata.

12.4 Associare esplicitamente le etichette ai loro controlli. [priorità 2]

All'interno delle pagine, in più punti, compaiono dei controlli per i quali non è stata indicata esplicitamente un'etichetta mediante l'elemento label. In questo modo, non è possibile capire con precisione quale sia il significato del controllo stesso. Per esempio, nel caso del controllo relativo alla scelta del meteo presente nella pagina principale, tale etichetta non è stata indicata: non solo, nell'idea del progettista, l'etichetta poteva essere rappresentata da un'immagine, ma a quest'ultima non è stato associato un equivalente testuale. Segue un esempio di violazione:

<form name=main method="post">
   [...]
   <select name="tg" onchange="if this.selectedIndex!=0){ApriF(this.options[this.selectedIndex].value)}">
      [...]
      <option value="tgr^marche">Marche</option>
      [...]
   </select>
   [...]
</form>

Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 13: fornire chiari meccanismi di navigazione

1.5.3.13 Linea guida 13: fornire chiari meccanismi di navigazione

13.1 Identificare con chiarezza l'obiettivo di ogni collegamento. [priorità 2]

La maggior parte dei collegamenti sono costituiti da immagini, e il testo visualizzato all'interno delle immagini risulta essere abbastanza autoesplicativo. Purtroppo, le immagini non dispongono di un testo alternativo, e quindi, una soluzione avrebbe potuto essere quella di specificare un titolo per l'ancora del collegamento, ma neppure questa precauzione è stata presa. Segue un esempio:

<a href="http://www.tgr.rai.it/SITOTG/TGR_pagina_sezione/0,8507,5%5Esezione,00.html">
   <img src="HPTGR_files/palinsesto.gif" border="0" height="8" width="101">
</a>

13.2 Fornire metadati per aggiungere informazione di tipo semantico alle pagine e ai siti. [priorità 2]

Per quello che può essere il loro valore al giorno d'oggi, non è stato specificato alcun metadato all'interno delle pagine considerate, se non quello inerente alla codifica dei caratteri utilizzata:

<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8">

13.3 Fornire informazione sulla configurazione generale di un sito (per es., una mappa oppure un indice del sito). [priorità 2]

Non è stata specificata alcuna mappa o indice del sito. D'altro canto, quest'ultimo non è particolarmente complicato da navigare, e quindi le pagine non risentono in modo pesante di questo problema.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Analisi generale > Linea guida 14: assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici

1.5.3.14 Linea guida 14: assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici

14.1 Usare il linguaggio più chiaro e semplice possibile che sia adatto al contenuto di un sito. [priorità 1]

Tutto sommato il sito presenta un lessico semplice, che non dovrebbe causare problemi di comprensione nell'utente medio.


Indice Generale > Valutazione della conformità > Rapporto di conformità > Conclusioni

1.5.4 Conclusioni

L'opinione generale che si può avere del sito è che esso sia stato realizzato di fretta e da parte di persone che si siano concentrate più sull'immediatezza della presentazione che non sull'organizzazione del contenuto, e, di conseguenza, che alcune categorie di utenti potrebbero riscontrare alcuni problemi nella navigazione.

La figura 9 propone un esempio che corrobora la tesi dei valutatori:

Immagine di 69 KiB

Figura 9 - Un particolare della pagina Le redazioni in cui, nella barra del titolo del navigatore, si percepisce la scritta TGR - redazioni ok con numero giusto, segno evidente di una modifica tempestiva del codice di una pagina, che però non è stato rimosso.

Va inoltre ricordato che pur essendo stati riscontrati errori gravi, come la mancanza di equivalenti testuali, comunque, a causa della semplicità del sito, è possibile navigare e raggiungere la maggior parte dei contenuti che lo stesso offre.

Gravissima invece la presenza di JavaScript, o meglio, l'impossibilità di accedere ad alcune pagine senza la presenza dell'interprete.

In conclusione, alcune parti del sito possono essere riscritte con facilità, e senza neppure tanta fretta; la situazione dei controlli, invece, va messa a posto subito.


1) Un'altra definizione nota è quella fornita dall'ISO: «l'usabilità da parte di persone con lo spettro più ampio di capacità».

2) Oppure «disabilitati» dalla tecnologia che essi usano, per esempio cellulari, palmari, navigatori testuali, ecc.

3) Che si diversificano appunto per quello che è il loro scopo.

4) Intesa come «accuratezza» e «completezza».

5) Ovvero le risorse impiegate per ottenere un certo livello di efficacia.

6) Intesa come «accettazione», «comfort» e «gradevolezza».

7) Diretta ed indiretta.

8) Maggiori informazioni sono reperibili, per esempio, all'interno della sezione Perché preoccuparsi dell'accessibilità? del sito WebQuality - Note sulla qualità di siti web e all'interno della guida Siti ad elevata accessibilità di Michele Diodatiagli indirizzi <http://www.dimi.uniud.it/wq/accessibilita.html> (soprattutto la sezione intitolata Perché preoccuparsi dell'accessibilità?) e <http://www.diodati.org/scritti/2004/guida/ele_acc03.asp>.

Ultima modifica: lunedì 26 settembre 2005 10:00

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